Chieti, 2 maggio 2026 – La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha espresso una critica netta verso l’attuale governo guidato da Giorgia Meloni, sottolineando come la politica energetica e del lavoro necessiti di cambiamenti profondi per il bene del Paese. L’intervento è avvenuto in occasione del ‘Congresso delle idee’ a Chieti, in vista delle prossime amministrative dove è candidato sindaco Giovanni Legnini.
Energia e industria: una battaglia europea da rilanciare
Schlein ha denunciato la situazione italiana, evidenziando che “oggi in Italia abbiamo le bollette più care d’Europa” e ha sottolineato la necessità per il governo di “fare le battaglie giuste in Europa”, in particolare “chiedere un tetto europeo del gas”. Ha criticato la politica energetica della premier Meloni, che a suo avviso si limita a “una battaglia per sospendere l’ETS”, lo strumento principale per liberarsi dalla dipendenza dalle fonti fossili e dal gas. Secondo la leader dem, l’Italia sta “passando dalla dipendenza dal gas di Putin a quello di Trump”, facendo riferimento al presidente statunitense e alle tensioni commerciali in atto. Su questo fronte Schlein ha anche richiesto il reintegro immediato del fondo per l’automotive, ridotto dell’80%, vista la decisione di Trump di aumentare i dazi sulle auto europee al 25%, una misura che rischia di colpire duramente il settore italiano, che esporta verso gli Usa per cinque miliardi.
Mercato del lavoro, l’esempio spagnolo e la sfida della precarietà per Schlein
Sul fronte del lavoro, Schlein ha richiamato l’esperienza della Spagna, dove la riforma del mercato del lavoro – pur con un bilancio “in chiaroscuro” – ha visto una riduzione significativa dei contratti precari grazie a un accordo concertato tra organizzazioni d’impresa e sindacati. “Bisogna ridurre la precarietà come hanno fatto in Spagna”, ha detto, evidenziando come la precarietà impedisca ai giovani di “uscire di casa, pagare un affitto, costruire una famiglia” e contribuisca a frenare la crescita economica.
La riforma spagnola, entrata in vigore dal 2021, ha introdotto una maggiore rigidità nel mercato del lavoro, limitando i contratti a termine e promuovendo contratti stabili, anche se con alcune criticità legate ai contratti “discontinui” che mantengono una certa instabilità. Secondo gli esperti, comunque, si tratta di un modello che l’Italia dovrebbe prendere in considerazione, soprattutto in un momento in cui il governo Meloni sembra orientato a smantellare strumenti come il decreto Dignità, volti a contrastare il precariato.
Elly Schlein ha insistito sull’importanza di una politica industriale che parta dalla riduzione del costo dell’energia, con un forte investimento nella filiera delle energie pulite e rinnovabili, soprattutto nel Mezzogiorno, per creare lavoro di qualità e sviluppo economico sostenibile.





