Roma, 2 maggio 2026 – Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che proroga il taglio delle accise sui carburanti, ma con una modalità articolata in due tempi. Dopo l’annuncio della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di una riduzione delle accise prorogata per 21 giorni a partire dal 2 maggio, il provvedimento ufficiale pubblicato in Gazzetta Ufficiale estende la misura solo fino al 10 maggio, con uno stanziamento di 146,5 milioni di euro. La restante parte della proroga, fino al 22 maggio, sarà finanziata con un decreto ministeriale che arriverà nei prossimi giorni, in attesa delle risorse derivanti dall’extragettito Iva sui carburanti.
Proroga del taglio accise in due fasi: motivazioni e coperture finanziarie
Il governo ha scelto di suddividere la proroga del taglio delle accise in due momenti distinti per ragioni contabili e di disponibilità delle risorse. Il decreto legge appena approvato copre la riduzione fino al 10 maggio, mentre il successivo decreto ministeriale estenderà la misura fino al 22 maggio, come annunciato da Meloni. Palazzo Chigi ha spiegato che il secondo intervento sarà varato non appena si farà chiarezza sul volume delle risorse aggiuntive attese dall’incremento del gettito Iva relativo agli aumenti dei prezzi dei carburanti degli ultimi mesi.
Le prime coperture finanziarie sono state trovate con i 146,5 milioni stanziati e con le sanzioni dell’Antitrust, mentre il contributo derivante dall’extragettito Iva è in fase di quantificazione e sarà determinante per completare la proroga. Il Codacons ha chiesto chiarimenti sulla durata effettiva del taglio, che comunque è confermata fino al 22 maggio dagli organi di governo.
Situazione delle scorte di gas e impatto sui costi energetici
Parallelamente alla questione delle accise sui carburanti, il governo ha dato notizia di un significativo progresso nella gestione delle scorte di gas per il prossimo inverno. L’Italia ha raggiunto quasi il 50% di riempimento degli stoccaggi, un dato superiore rispetto alla media europea (32,7%) e alla Germania (25,7%). Questo risultato è stato ottenuto in un solo mese dall’avvio degli stoccaggi, nonostante il prezzo del gas sia tornato ai massimi livelli dallo scorso 14 aprile.
Gli operatori italiani hanno già acquistato metano sufficiente a riempire il 90% delle scorte, e il gas arriverà nei prossimi mesi. Pur con bollette che si preannunciano più salate a causa dell’aumento delle quotazioni, non sono previsti problemi di approvvigionamento energetico per la stagione invernale.
Dettagli sulla riduzione delle accise per benzina e gasolio
La riduzione delle accise sui carburanti prevede per il gasolio uno sconto di 20 centesimi al litro, che si traduce in un risparmio finale alla pompa di 24,4 centesimi grazie alla contestuale riduzione dell’Iva. Per la benzina, invece, il taglio è stato ridotto a 5 centesimi al litro, dopo un periodo in cui il prezzo della benzina era aumentato meno rispetto al diesel. Questa misura mira a sostenere il potere d’acquisto dei consumatori e a contenere l’impatto degli aumenti dei prezzi sui trasporti e sulle attività produttive.
Il provvedimento si inserisce in un contesto di attenzione crescente alle dinamiche energetiche e fiscali da parte dell’esecutivo, che continua a monitorare la situazione con l’obiettivo di garantire stabilità economica e sicurezza degli approvvigionamenti.






