A Viareggio, Elly Schlein, a un incontro per sostenere Federica Maineri, candidata sindaca, ha denunciato un clima politico avvelenato dalla paura, quella paura alimentata dalla destra. La segretaria ha deciso di farsi portavoce di un’alternativa concreta. “La gente chiede pace, sicurezza, protezione”, ha detto, “non vuol essere ingannata da chi semina divisioni”. Per Schlein, è il momento di costruire un mondo nuovo, fondato su dialogo, cooperazione e solidarietà. E il 25 aprile, giorno di memoria e di lotta, deve diventare la guida di questo impegno.
Schlein contro il governo
Nel suo intervento, Schlein ha smontato l’idea che per battere la destra si debba copiarne i metodi. “La destra non è imbattibile”, ha spiegato, “ma non la si sconfigge rincorrendola o adottando la sua agenda”. Serve invece un’alternativa chiara e credibile, che stacchi dai toni di paura e divisione che la destra alimenta. La sinistra deve tornare a proporre risposte serie ai problemi di ogni giorno, senza cadere nella trappola del populismo facile e dannoso.
Una destra spaventosa, ma non invincibile secondo Schlein
Schlein ha ricordato come per anni la destra nazionalista abbia fatto leva sulle paure reali delle persone per crescere. Oggi però la situazione si è capovolta: “Ora sono loro a fare paura”, ha detto, accusandoli di aver portato nelle istituzioni solo caos, recessione, inflazione e tensioni internazionali. Senza contare i muri e i dazi che danneggiano l’economia e le imprese italiane. Il suo messaggio è chiaro: la sinistra deve tornare a farsi avanti con coraggio, chiarezza e una visione inclusiva.
Il 25 aprile, una festa per tutti gli italiani
Parlando della Liberazione, Schlein ha affrontato il tema delle divisioni che ancora circondano il 25 aprile. “È una festa per tutti gli italiani, divisiva solo per chi si aggrappa a nostalgie sbagliate”, ha detto senza mezzi termini. Ha annunciato la sua presenza a Sant’Anna di Stazzema, simbolo della Resistenza, per trasformare la memoria in un impegno quotidiano. Un richiamo forte a non perdere mai il legame tra la storia e i valori democratici di oggi.
Salario minimo: una battaglia da non mollare
A chiudere il suo intervento, Schlein ha ribadito l’importanza della giustizia sociale, tornando sul tema dei salari. Ha citato l’articolo 36 della Costituzione che garantisce “salari equi e dignitosi”, sottolineando come in Italia questa promessa sia ancora lontana. I dati Ocse mostrano una stagnazione, soprattutto per i giovani. Per questo ha rilanciato la necessità di introdurre un salario minimo legale, per assicurare dignità e sicurezza a chi lavora ogni giorno.






