Roma, 14 aprile 2026 – La decisione annunciata oggi dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele segna un momento di svolta dopo mesi di pressioni da parte delle forze progressiste e dell’opposizione. A prendere posizione con fermezza è stata la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha sottolineato come “ci voleva così tanto?” per adottare una misura da tempo sollecitata, evidenziando come la dignità dell’Italia si misuri anche nel rispetto del diritto internazionale.
Le reazioni di Schlein e Conte: la richiesta di coerenza e sanzioni
Schlein ha inoltre esortato il governo a non fermarsi alla sospensione dell’accordo militare con Israele, chiedendo “coerenza” e l’interruzione dell’ostruzionismo italiano sulla sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele, che sta riscuotendo sempre più consensi tra gli Stati membri. Per la leader dem “servono atti concreti per fermare i bombardamenti indiscriminati, l’occupazione illegale e lo smantellamento dello stato di diritto”.
Sulla stessa linea si è espressa la presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha definito la sospensione “una buona notizia”, ma “arrivata con grave, colpevole ritardo”, dopo la morte di oltre 70mila palestinesi. Conte ha ricordato come “il voto e la partecipazione contano come macigni” e ha invitato il governo a fare un passo ulteriore, chiedendo apertamente: “A quando le sanzioni?”.






