Londra, 14 aprile 2026 – Un appello congiunto è stato lanciato oggi da Gran Bretagna e altri 16 Paesi alleati, esortando Israele e Libano a “cogliere l’occasione della pace” attraverso un negoziato diretto. Il richiamo, pubblicato sul sito ufficiale del governo britannico e sostenuto da nazioni europee e non, rappresenta un tentativo di estendere urgentemente il cessate il fuoco già in vigore tra Iran e Stati Uniti anche al Libano, per evitare un’escalation del conflitto nella regione.
La posizione dei 17 Paesi alleati
Nel comunicato diffuso dal Foreign Office britannico, i firmatari – tra cui Australia, Francia, Spagna, Svezia e altri – elogiano l’iniziativa del presidente libanese Joseph Aoun per l’apertura di negoziati diretti con Israele, sottolineando la risposta positiva israeliana e il ruolo facilitante degli Stati Uniti. Viene definita questa come un’opportunità da non perdere, finalizzata a raggiungere un accordo che garantisca la sicurezza di entrambi i Paesi, impegno che i 17 si dichiarano pronti a sostenere.
La nota condanna fermamente gli attacchi di Hezbollah contro Israele, così come i raid israeliani sul Libano dell’8 aprile che hanno causato oltre 350 morti e più di mille feriti. I firmatari ribadiscono la necessità di proteggere civili e infrastrutture secondo il diritto umanitario internazionale e condannano con forza gli attacchi contro i militari del contingente di pace ONU dell’UNIFIL, sottolineando anche l’importanza del rispetto della sovranità e integrità territoriale del Libano.
La situazione in Libano
L’appello arriva in un momento di grave tensione nel Medio Oriente. Gli scontri tra Israele e gruppi armati in Libano e Gaza continuano a causare vittime e devastazioni. Il governo britannico, guidato da Keir Starmer, ha recentemente annunciato la volontà di riconoscere formalmente lo Stato di Palestina entro settembre, una mossa che segna un cambiamento significativo nella politica estera britannica e ha suscitato una dura reazione da parte di Israele.
Parallelamente, la comunità internazionale si mobilita per sostenere la popolazione libanese e palestinese colpita dal conflitto. La risoluzione della crisi passa anche attraverso il rispetto della risoluzione ONU 1701 del 2006, che regola il cessate il fuoco e la presenza delle truppe di pace nel Libano meridionale.
L’iniziativa dei 17 Paesi rappresenta dunque un tentativo diplomatico importante per contenere l’instabilità regionale e promuovere una soluzione negoziata che possa garantire sicurezza e pace duratura tra Israele e Libano.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Libano, Hezbollah: “Non rispetteremo accordi presi tra Beirut e Tel Aviv”






