Chi siamo
Redazione
domenica 10 Maggio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Cronaca

Guardie giurate assolte per la morte di Giovanni Sala, la famiglia annuncia il ricorso

La decisione della Corte d’Assise di Milano riaccende il dibattito sull’uso della forza da parte delle guardie giurate e sulle responsabilità nei casi di decesso

by Alessandro Bolzani
14 Aprile 2026
Polizia

Polizia | Pixabay @ChiccoDodiFC - alanews

Milano, 14 aprile 2026 – La Corte d’Assise di Milano ha assolto due guardie giurate dall’accusa di omicidio preterintenzionale per la morte di Giovanni Sala, il 34enne deceduto nella notte tra il 19 e il 20 agosto 2023 dopo essere stato bloccato a terra davanti alla sede di Sky a Rogoredo, periferia sud della città. La sentenza ha suscitato reazioni forti, in particolare da parte della famiglia della vittima, che ha definito il verdetto «ingiustificabile» e ha annunciato l’intenzione di impugnarlo.

L’assoluzione dei vigilantes e le ragioni della difesa

Le due guardie giurate, assistite dagli avvocati Sandro Clementi, Angela Ferravante e Camilla Urso, hanno sostenuto durante il processo di aver agito nel pieno rispetto delle procedure e senza usare violenza eccessiva. Secondo le loro dichiarazioni spontanee, la loro azione era motivata dalla necessità di evitare che Sala, in evidente stato di alterazione, potesse arrecare danno a persone presenti nella sede Sky o distruggere costosi macchinari.

Le difese hanno inoltre sottolineato che il decesso sarebbe stato causato da problemi cardiaci preesistenti e da un’intossicazione da cocaina, e che i due imputati avevano già subito un lungo iter giudiziario durato tre anni. L’assoluzione è stata motivata dalla scriminante dell’adempimento del dovere, ritenendo che l’azione delle guardie giurate fosse giustificata nell’ambito delle loro funzioni di tutela.

Il pubblico ministero aveva invece richiesto condanne a 4 anni e mezzo e 6 anni, basandosi sulle immagini delle telecamere di sorveglianza. Nel corso della requisitoria, il pm Alessandro Gobbis aveva definito l’azione dei vigilantes come «violenta e prevaricatrice», sostenendo che Sala non rappresentava un pericolo reale ma era stato bloccato con eccessiva durezza, inclusa la pressione con un ginocchio sulla schiena per circa quattro minuti e due pugni inferti da uno degli imputati, azioni che avrebbero causato la morte per arresto cardiaco.

La reazione della famiglia e le prossime mosse legali

Immediata e commossa la reazione della famiglia di Giovanni Sala. L’avvocato Andrea Orabona, che assiste la parte civile insieme alla collega Giulia Piva, ha dichiarato: «Leggeremo le motivazioni della sentenza e impugneremo il verdetto, dopo aver parlato anche con il pm che sicuramente farà altrettanto. Dal dispositivo emerge una sentenza assolutamente ingiusta, ingiustificata e ingiustificabile. Questo è il nostro pensiero e quello dei familiari».

La madre della vittima, in lacrime e visibilmente scossa, ha urlato all’uscita dall’aula: «È una vergogna, mio figlio non c’è più e questi due, delle bestie, sono liberi». Anche il padre di Sala ha sottolineato come bastasse «guardare i video» per comprendere la gravità della situazione, aggiungendo che la battaglia legale non è affatto conclusa.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni, dopodiché la Procura potrà decidere di presentare ricorso in appello.

Tags: MilanoUltim'ora

Related Posts

Netanyahu sulla guerra all'Iran
Esteri

Netanyahu avverte: “La guerra all’Iran non è finita, c’è l’uranio da portare via”

Vaccino Hantavirus
Salute

Hantavirus, il focolaio rilancia la corsa al vaccino: i dettagli

L'Iran risponde alla proposta degli USA
Esteri

Iran, i media: “Teheran ha inviato la risposta alla proposta Usa via Pakistan”

Delitto di Garlasco: scontro tra i genetisti sull'impronta 33
Cronaca

Traccia 33, i periti confermano: è attribuibile a Sempio

Hantavirus
Salute

Hantavirus, il ministero della Salute rassicura: “Nessun rischio pandemia”

Le minacce dell'Iran su Hormuz
Esteri

Hormuz, l’Iran minaccia: “Chi applica le sanzioni USA avrà difficoltà”

Articoli recenti

  • Netanyahu avverte: “La guerra all’Iran non è finita, c’è l’uranio da portare via”
  • Garlasco, la Procura: “Da Sempio annullamento furioso di Chiara”
  • Hantavirus, il focolaio rilancia la corsa al vaccino: i dettagli
  • Agrigento, bimbo di 10 anni cade dal balcone: è grave
  • Iran, i media: “Teheran ha inviato la risposta alla proposta Usa via Pakistan”

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.