Roma, 14 aprile 2026 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso un netto richiamo sull’impossibilità della Commissione di Vigilanza Rai di esercitare le proprie funzioni. “È inaccettabile che, dopo un anno e mezzo, il servizio pubblico nazionale non abbia ancora un assetto dei propri organi amministrativi e che la Vigilanza non sia in grado di svolgere i propri compiti”, ha affermato il Capo dello Stato durante un intervento al Quirinale.
Il blocco della Vigilanza Rai e le critiche della politica
A sottolineare l’importanza del monito di Mattarella è stato anche il deputato e co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, che ha definito la situazione “un sequestro della Commissione di Vigilanza da parte della destra”, con conseguenze dirette sul pluralismo e sul controllo politico della Rai. Bonelli ha denunciato come la maggioranza di destra ostacoli anche l’attuazione della direttiva europea sul Media Freedom Act, la quale mira a garantire l’indipendenza del servizio pubblico dal governo.
La presidente della Commissione di Vigilanza, Barbara Floridia, ha ringraziato il Presidente Mattarella per il suo intervento a difesa della dignità dell’istituzione e del Parlamento, chiedendo alla maggioranza di prendere sul serio il richiamo. Floridia ha annunciato l’imminente convocazione di un nuovo ufficio di presidenza per avviare le attività ordinarie della commissione, definendo “inimmaginabile” il blocco prolungato fino alle prossime elezioni.
Pluralismo e indipendenza del servizio pubblico
Il tema centrale rimane la salvaguardia del pluralismo e della libertà di informazione nel servizio pubblico radiotelevisivo. La Rai, ha evidenziato Bonelli, rischia di essere “occupata dalla destra”, con un controllo politico che mina la sua funzione di garanzia a tutela dei cittadini. L’intervento di Mattarella si inserisce in una lunga serie di sollecitazioni affinché la Vigilanza possa tornare a operare con piena efficacia, soprattutto in momenti cruciali come le consultazioni elettorali e i referendum.
L’attenzione sull’argomento resta alta, in un contesto politico che vede un forte dibattito sulla governance della Rai e sull’applicazione delle normative europee volte a proteggere la libertà dei media. La situazione attuale, con la Commissione di Vigilanza bloccata, rappresenta un punto critico per la democrazia italiana e per la trasparenza nel servizio pubblico.






