Milano, 2 marzo 2026 – A seguito del grave incidente che ha coinvolto il tram della linea 9 venerdì scorso a Milano, le indagini si concentrano ora sulle cause del deragliamento e sulla posizione del conducente, che risulta formalmente indagato per disastro ferroviario. Nel frattempo, emergono precisazioni sulle vittime e gli sviluppi delle attività investigative.
Tram deragliato a Milano: chiarimenti sulle vittime e aggiornamenti sui feriti
In un primo momento si era erroneamente identificato come seconda vittima Karim Tourè, cittadino senegalese di 56 anni. La procura ha invece precisato che Tourè è ricoverato in codice rosso in ospedale e non è deceduto. La seconda persona morta nell’incidente è un altro passeggero di origini africane, la cui identità è ancora in fase di accertamento e per il quale si stanno cercando i familiari.
La prima vittima accertata è Ferdinando Favia, imprenditore milanese di 59 anni, residente a Vigevano, che viaggiava sul tram insieme alla compagna, attualmente ricoverata in gravi condizioni. Entrambi sono stati sbalzati fuori dal convoglio durante il violento impatto contro un edificio tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto. Il corpo di Favia è stato trovato sotto il tram. Abdou Karim Tourè, invece, è stato trasportato all’ospedale Niguarda in arresto cardiaco, ma i tentativi di rianimazione non hanno avuto successo.
Sono 54 i feriti complessivamente, molti dei quali già dimessi. Tra i ricoverati, tre sono in condizioni gravi ma stabili, e tra questi figura anche la compagna di Favia.
Indagini e accertamenti sul conducente e sui sistemi di sicurezza
Le autorità stanno valutando diverse ipotesi sull’origine dell’incidente. Non è escluso che il conducente abbia avuto un malore, circostanza che lui stesso ha riferito nelle prime dichiarazioni. La Procura di Milano, con a capo il pm Marcello Viola e la pm Elisa Calanducci, ha aperto un’inchiesta per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni, e ha iscritto nel registro degli indagati il conducente del tram.
La Polizia Locale ha eseguito sequestri presso la sede di ATM a Milano, acquisendo documenti tecnici relativi al tram di ultima generazione coinvolto e le registrazioni delle comunicazioni tra la centrale operativa e il conducente. L’obiettivo è ricostruire l’esatta dinamica e verificare se il sistema frenante di sicurezza sia intervenuto correttamente o se vi siano stati malfunzionamenti.
Sui social e nelle dichiarazioni ufficiali, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha sottolineato che i mezzi coinvolti sono di recente introduzione e che, pertanto, la causa tecnica appare meno probabile rispetto all’ipotesi di un malore del conducente. Le indagini proseguiranno per chiarire ogni aspetto della vicenda.
La vicenda ha scosso profondamente la città di Milano, con il sindaco Beppe Sala che ha visitato i feriti negli ospedali e numerose equipe di psicologi coinvolte nel supporto ai passeggeri coinvolti.






