Roma, 21 aprile 2026 – In occasione della Giornata della Memoria, il Primo Ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha pronunciato un discorso in cui ha sottolineato l’importanza dell’operazione militare condotta contro l’Iran come misura decisiva per prevenire una nuova tragedia simile all’Olocausto. Le sue parole, riportate dal quotidiano israeliano Haaretz, hanno richiamato l’attenzione sulla minaccia rappresentata dal regime degli ayatollah e sulle azioni congiunte con gli Stati Uniti per neutralizzarla.
Netanyahu e il parallelo con l’Olocausto
Durante la cerimonia commemorativa, Netanyahu ha affermato che il regime iraniano aveva pianificato un altro Olocausto contro il popolo israeliano, utilizzando bombe nucleari e migliaia di missili balistici. Ha evidenziato come, senza l’intervento deciso e coraggioso delle forze israeliane, i luoghi iraniani di Natanz, Fordo e Isfahan – noti per il loro ruolo nel programma nucleare – sarebbero potuti entrare nella tragica lista dei siti di sterminio come Auschwitz e Treblinka. “Abbiamo eliminato una minaccia esistenziale immediata“, ha dichiarato Netanyahu, sottolineando che l’obiettivo della campagna militare è garantire la sicurezza e la qualità della vita degli israeliani.
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