Roma, 21 aprile 2026 – L’Unione Europea ha annunciato un’importante apertura in materia di tutela dei passeggeri aerei, estendendo il diritto al risarcimento anche in caso di cancellazioni di voli causate dall’aumento dei costi del carburante per aerei, noto come caro-carburante. La novità è stata sottolineata da RimborsoAlVolo, società specializzata in assistenza ai viaggiatori, in seguito alle dichiarazioni del Commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas.
Diritti dei passeggeri e cancellazioni dovute al caro carburante
Secondo quanto spiegato da Giuseppe Conversano, CEO di RimborsoAlVolo, la posizione dell’UE chiarisce che la cancellazione di un volo per ragioni legate agli elevati prezzi del jet-fuel non può essere considerata una circostanza eccezionale che esclude il diritto al risarcimento previsto dal Regolamento CE 261/2004. Pertanto, i passeggeri cancellati o imbarcati su voli alternativi a seguito di decisioni aziendali di riduzione di tratte o frequenze per motivi di costi carburante possono richiedere un indennizzo fino a 600 euro, oltre all’assistenza e al rimborso del biglietto.
L’indennizzo varia in base alla distanza del volo: 250 euro per tratte inferiori a 1.500 km, 400 euro per quelle tra 1.500 e 3.500 km, e 600 euro per voli oltre i 3.500 km. Il diritto alla compensazione è garantito in caso di cancellazione senza preavviso di almeno due settimane o con offerte di voli alternativi che non rispettino le tempistiche stabilite.
Scenari di mercato e criticità nell’approvvigionamento del carburante
Mentre l’UE si muove per rafforzare i diritti dei passeggeri, la situazione sul fronte del carburante per aerei in Italia e in Europa resta complessa. Recenti limitazioni nei rifornimenti registrate in aeroporti come Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia hanno fatto emergere timori per possibili restrizioni estive dovute a problemi di approvvigionamento legati al conflitto in Medio Oriente e al blocco dello Stretto di Hormuz.
Tuttavia, come confermato dalle autorità italiane, queste difficoltà sono principalmente conseguenza del traffico intenso stagionale, mentre rischi più significativi potrebbero manifestarsi solo in caso di prolungamento del conflitto. Le compagnie aeree maggiori, tra cui Ryanair e Lufthansa, monitorano attentamente la situazione, garantendo al momento forniture di carburante fino a metà o fine maggio.
In questo contesto di instabilità, il costo dei biglietti aerei continua a essere influenzato da dinamiche di domanda e offerta, con aumenti anche marcati nei periodi di alta stagione, ma i diritti dei passeggeri restano tutelati dalle normative comunitarie.





