Milano, 20 aprile 2026 – Un’operazione della Procura di Milano ha portato allo smantellamento di un’organizzazione dedita al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, con quattro persone arrestate agli arresti domiciliari. Al centro dell’inchiesta una società con sede a Cinisello Balsamo che organizzava eventi nei locali della movida milanese, rivolti soprattutto a una clientela di alto profilo, tra cui numerosi calciatori di serie A.
Escort e gas esilarante nelle serate milanesi: coinvolti calciatori di Serie A
Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza, hanno rivelato che le escort coinvolte erano tutte molto giovani, alcune appena diciottenni, e venivano reclutate per partecipare agli eventi esclusivi organizzati dalla società. Le donne alloggiavano nei locali della stessa sede e venivano remunerate per trascorrere le serate con clienti facoltosi disposti a pagare migliaia di euro per un pacchetto che comprendeva locale, albergo ed escort, un vero e proprio “servizio dopopartita” offerto in particolare ai calciatori di serie A.
Durante queste serate, secondo gli atti dell’inchiesta, veniva fatto uso di gas esilarante, noto anche come “droga del palloncino”, una sostanza chimica che induce euforia ma non lascia tracce, motivo per cui non è classificata come dopante e non rilevabile nei controlli antidoping sugli atleti.
Quattro arresti e sequestro di oltre 1,2 milioni di euro
Le quattro ordinanze di arresti domiciliari, firmate dal gip Chiara Valori, sono state eseguite nei confronti degli esponenti della società accusata di aver messo in piedi questa attività illecita. L’inchiesta ha evidenziato come il business fosse mascherato dietro l’organizzazione di eventi di lusso, ma in realtà fosse incentrato sul favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, con conseguente autoriciclaggio dei profitti.
L’attività investigativa ha permesso anche di ricostruire i patrimoni accumulati illecitamente dagli indagati, che risultavano sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati, e di effettuare un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di oltre 1,2 milioni di euro, derivanti proprio dai guadagni dell’organizzazione criminale.
La Procura di Milano, coordinata dal procuratore aggiunto Bruno Albertini, prosegue le indagini per far luce su tutti gli aspetti di questo giro che coinvolge ambienti della movida e personaggi del mondo del calcio, confermando l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto a fenomeni di sfruttamento e illegalità nella città metropolitana.






