Milano: le fiamme hanno illuminato la notte di Bollate, ieri sera, trasformando un deposito rifiuti in un inferno di fuoco. Sessanta pompieri, con rinforzi arrivati da Monza, hanno lottato senza sosta per domare l’incendio che si è sviluppato all’esterno di un capannone. Nessun ferito, un sollievo in mezzo al caos, ma la scena è stata drammatica: colonne di fumo nero e calore intenso hanno tenuto sotto scacco la zona fino alle prime ore del mattino.
Incendio nel comune di Milano: i dettagli
Il fuoco è partito da un cumulo di rifiuti all’esterno del capannone industriale, dove l’azienda conserva temporaneamente materiali in attesa di lavorazione. La struttura coperta non è stata coinvolta, ma il rogo ha interessato soprattutto materiali infiammabili come plastica. I vigili del fuoco hanno passato ore a contenere l’incendio per evitare che si propagasse ulteriormente, mantenendo una presenza costante sul posto fino alle prime luci dell’alba.
Le squadre, arrivate da Milano e Monza, hanno prima spento le fiamme e poi avviato le operazioni di bonifica per prevenire il rischio di riaccensioni. La prontezza e la professionalità dei soccorsi hanno impedito che qualcuno subisse danni diretti, sia dalle fiamme sia dal fumo denso prodotto dal rogo.
Arpa al lavoro per controllare la qualità dell’aria
Accanto ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche i tecnici dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, che hanno installato centraline mobili per monitorare la qualità dell’aria nella zona. L’obiettivo è rilevare la presenza di sostanze inquinanti e composti tossici derivati dalla combustione dei rifiuti, in particolare della plastica.
Questi controlli sono essenziali per tutelare la salute dei residenti, visto che i fumi sprigionati possono essere pericolosi. Le rilevazioni sono ancora in corso e i dati raccolti serviranno a decidere se adottare ulteriori misure di sicurezza. Nel frattempo, ai cittadini viene raccomandato di evitare l’area per limitare l’esposizione ai fumi.
Con questo intervento si chiude la fase più critica dell’emergenza, ma rimane alta l’attenzione sulle possibili ripercussioni ambientali e sulla sicurezza dell’area. Intanto, si continua a indagare sulle cause che hanno scatenato l’incendio.






