Milano, 30 aprile 2026 – È iniziato oggi presso la caserma della Guardia di Finanza “Silvio Novembre” a Milano l’interrogatorio di Andrea Gervasoni, ex supervisore Var, coinvolto nell’inchiesta coordinata dal pm Maurizio Ascione sul presunto sistema di condizionamenti e pressioni nel mondo arbitrale italiano. Gervasoni è uno dei cinque indagati nell’ambito di un procedimento che ipotizza frode sportiva e designazioni arbitrali pilotate.
L’interrogatorio di Andrea Gervasoni
Accompagnato dal suo legale, l’avvocato Michele Ducci, Gervasoni ha dichiarato all’ingresso: “Rispetto il lavoro della magistratura, risponderò“. Nel corso dell’interrogatorio, che si tiene nella caserma della Guardia di Finanza a Milano, l’ex arbitro dovrà fornire chiarimenti sull’episodio contestato riguardante la partita di Serie B fra Salernitana e Modena dell’8 marzo 2025. Al centro dell’accusa c’è un rigore inizialmente assegnato agli emiliani e poi revocato dopo l’intervento della sala Var di Lissone, episodio che secondo la procura sarebbe frutto di pressioni esercitate dallo stesso Gervasoni tramite il cosiddetto sistema delle “bussate al vetro”.
Il legale di Gervasoni ha sottolineato che il suo assistito “fornirà spiegazioni esaurienti su un episodio che non ricorda, essendo responsabile del Var solo per la Serie A e non per la Serie B”. Gervasoni si era già autosospeso dall’incarico appena informato del coinvolgimento nell’indagine.
Il contesto dell’inchiesta e le altre posizioni
L’inchiesta della Procura di Milano coinvolge anche altre figure di spicco del mondo arbitrale, in particolare Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale per i campionati di Serie A e B, che è indagato per concorso in frode sportiva e ha scelto di non presentarsi all’interrogatorio odierno, motivando la decisione con la mancanza di atti precisi a disposizione della difesa.
Oltre a Gervasoni e Rocchi, sono indagati anche i varisti Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuole per frode sportiva, mentre Daniele Paterna risponde di false informazioni al pm. L’inchiesta ha raccolto decine di testimonianze di arbitri e intercettazioni che delineano un presunto sistema di designazioni pilotate e condizionamenti nelle scelte arbitrali, tra cui alcune contestazioni rivolte direttamente a Rocchi.
Nel corso delle indagini, è emerso anche un possibile coinvolgimento di Gervasoni nella partita tra Inter e Roma del 2025, riguardante un rigore negato ai nerazzurri, episodio sul quale però l’indagato non è formalmente chiamato a rispondere nell’invito a comparire.






