Bruxelles, 30 aprile 2026 – In un contesto di tensioni internazionali sempre più marcate, l’alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha espresso un giudizio netto sull’andamento del conflitto in Ucraina e sulle recenti manifestazioni militari russe.
Il commento di Kallas sulla parata senza mezzi pesanti
Durante la riunione del formato NB8, che riunisce gli Stati del Nord e del Baltico, Kaja Kallas ha sottolineato che gli obiettivi di guerra della Russia continuano a fallire. In particolare, ha evidenziato che per la prima volta da anni la parata della vittoria a Mosca si svolgerà senza alcuna attrezzatura militare pesante. Questa scelta, secondo la Kallas, “la dice lunga su come sta andando la guerra per la Russia”.
La mancanza di mezzi militari pesanti in un evento simbolico come la parata del 9 maggio, tradizionalmente momento di esposizione di forza e potenza militare, è interpretata come un segnale evidente delle difficoltà della Russia sul campo. L’alto rappresentante ha aggiunto che “non si può tornare alla normalità con la Russia, anche dopo che Mosca avrà posto fine alla guerra”, confermando una linea dura sulla posizione europea.
Stallo nello Stretto di Hormuz e impatto globale
Nella stessa occasione, Kallas ha affrontato anche la questione dello stallo nello Stretto di Hormuz, sottolineando che “non si intravede alcuna via d’uscita rapida” da questa situazione e che le conseguenze sono “negative su tutta la linea”. Ha evidenziato come l’economia globale sia in difficoltà a causa di questa crisi, mentre la Russia beneficia dell’aumento dei prezzi del petrolio. Inoltre, la fornitura di armi statunitensi ai paesi nordici e baltici sta subendo ritardi.
Kallas ha ribadito con fermezza che per l’Europa “la libertà di navigazione non è negoziabile”, un principio fondamentale per la sicurezza e l’economia del Vecchio Continente.






