Roma, 29 aprile 2026 – La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha formalmente depositato l’atto di costituzione di parte civile della Repubblica Italiana nel procedimento penale relativo all’incendio verificatosi tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 a Crans-Montana, località svizzera nel Cantone Vallese, dove un tragico rogo ha causato la morte di 41 persone e il ferimento di altre 116, in gran parte minorenni.
Coinvolgimento delle autorità svizzere e richiesta di ristoro
Palazzo Chigi ha sottolineato come, sotto il profilo delle responsabilità, sia molto verosimile il coinvolgimento delle autorità locali svizzere nella genesi dell’evento. Questo dato giustifica la ferma richiesta di ristoro contro tutti i soggetti civilmente responsabili. La decisione di costituirsi parte civile, effettuata tramite l’Avvocatura Generale dello Stato e uno studio legale elvetico delegato, è motivata dal danno diretto arrecato allo Stato italiano, soprattutto in relazione alle ingenti risorse mobilitate dal Servizio nazionale della Protezione civile per l’assistenza medica, psicologica e logistica ai connazionali coinvolti nell’incendio.
Il Governo italiano ha inoltre assicurato il massimo impegno nel monitorare ogni fase del procedimento giudiziario in Svizzera, garantendo trasparenza e costante informazione sulle proprie iniziative, nonché un pieno e ininterrotto supporto alle famiglie delle vittime e ai feriti, affinché sia fatta piena luce sulle responsabilità.
Crans-Montana, controversie sulle fatturazioni mediche
Parallelamente, sono emerse tensioni a causa dell’invio di fatture salate da parte dell’ospedale cantonale di Sion ad alcune famiglie dei feriti, con importi che raggiungono anche i 73 mila euro per brevi ricoveri. Queste fatture sono state definite «un errore» dalle autorità del Vallese, che hanno confermato che le spese sanitarie saranno interamente a carico del Cantone svizzero e della Confederazione, senza alcun onere per le famiglie o per lo Stato italiano.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Incendio a Crans-Montana, l’appello di Bagnasco: “Il governo garantisca cure gratuite”






