Roma, 26 febbraio 2026 – Nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi con il presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, attuale presidente di turno dell’Unione Europea, la premier italiana Giorgia Meloni ha lanciato un appello urgente all’Europa: “Se l’Europa vuole davvero contare a livello globale, deve dimostrare coraggio e fare scelte decisive, a partire dalla priorità assoluta dei costi dell’energia”.
Meloni: “L’Europa deve rafforzare il mercato interno e ridurre gli oneri amministrativi”
La presidente del Consiglio ha sottolineato la necessità che l’Unione non perda ulteriore tempo, puntando su un rafforzamento del proprio mercato interno e su una drastica riduzione degli oneri burocratici che frenano la crescita e la competitività. In un momento particolarmente complesso per l’UE, Meloni ha invitato i partner europei a scegliere se essere protagonisti attivi o subire passivamente il proprio destino. “Occorre coraggio nelle decisioni su competitività e sicurezza”, ha affermato con fermezza, evidenziando come il semestre di presidenza cipriota rappresenti un’occasione strategica per l’Europa.
Collaborazione Italia-Cipro per una maggiore attenzione al Mediterraneo
Durante il colloquio con Christodoulides, Meloni ha rimarcato l’impegno congiunto di Italia e Cipro per garantire che il Mediterraneo riceva l’attenzione strategica che merita da parte dell’Unione Europea. “Il Mediterraneo è una regione cruciale per la sicurezza, l’economia e la politica europea” ha detto la premier, esprimendo anche un cauto ottimismo per i prossimi sei mesi di presidenza cipriota dell’UE, periodo nel quale si potranno trovare numerosi punti di accordo e avanzare su temi fondamentali.
Il presidente cipriota, la cui nazione detiene la presidenza semestrale del Consiglio UE fino a giugno 2026, ha in effetti un ruolo centrale nel guidare i lavori e facilitare il dialogo tra i Paesi membri, in un momento in cui le sfide energetiche e geopolitiche richiedono risposte rapide e condivise.
L’appello di Meloni si inserisce in un contesto europeo segnato da tensioni sui prezzi dell’energia e dalla necessità di garantire al contempo sicurezza e competitività, temi che saranno al centro dell’agenda politica dei prossimi mesi.






