Roma, 21 aprile 2026 – Prosegue il calo dei prezzi dei carburanti in Italia, mentre a livello europeo si accendono i riflettori sulla possibile carenza di jet fuel, un tema che la Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione Europea (Ue) ha definito prioritario per garantire la continuità dei trasporti e la stabilità del mercato.
Prezzi carburanti in discesa: benzina a 1,747 euro, gasolio a 2,087
I dati aggiornati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano per il 21 aprile 2026 il dodicesimo giorno consecutivo di ribasso dei prezzi medi alla pompa. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità self service si attesta a 1,747 euro al litro per la benzina e a 2,087 euro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, i costi sono leggermente superiori, con un prezzo medio self service pari a 1,785 euro per la benzina e 2,130 euro per il gasolio.
Questo trend conferma una fase di riduzione dei costi per gli automobilisti, un elemento positivo che si inserisce in un contesto europeo che, tuttavia, deve guardare con attenzione alla disponibilità di carburanti strategici per il settore dei trasporti.
Presidenza Ue: possibile carenza di jet fuel, serve preparazione
Dal Consiglio Europeo a Bruxelles, il ministro cipriota dei Trasporti e presidente del Consiglio Ue, Alexis Vafeades, ha sottolineato la necessità di prepararsi a una possibile carenza di jet fuel. «Non siamo in una situazione pericolosa ma c’è la possibilità che questa mancanza possa influenzare ogni cittadino europeo», ha dichiarato Vafeades all’apertura della videoconferenza informale dei ministri dei trasporti convocata per discutere della crisi energetica.
Il ministro ha evidenziato che il problema non riguarda solo l’approvvigionamento a breve termine, ma anche la gestione della domanda nel medio e lungo periodo. «Dobbiamo evitare le file alle stazioni di servizio e lavorare per eliminare in modo permanente questo problema», ha aggiunto, rimarcando l’importanza di un coordinamento europeo che garantisca la continuità delle connessioni aeree e la stabilità del mercato.
La Presidenza cipriota, in carica fino al 30 giugno 2026, ha posto il tema come una delle priorità strategiche in un momento di transizione e tensioni geopolitiche che influenzano il settore energetico europeo.






