Roma, 21 aprile 2026 – Nel corso della seduta odierna alla Camera dei Deputati dedicata alla discussione sul Dl sicurezza, si è verificato un episodio di forte tensione politica. I deputati delle opposizioni hanno infatti “occupato” i banchi del governo, accerchiandoli durante una votazione sulle pregiudiziali al decreto. La situazione ha richiesto l’intervento del presidente di turno, Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, che ha invitato i deputati a liberare i banchi del governo, sottolineando che “non potete bloccare i lavori del Parlamento”. A seguito del rifiuto di alcuni esponenti dell’opposizione, Rampelli ha proceduto all’espulsione del deputato dem Arturo Scotto e ha sospeso la seduta.
Le posizioni sul Dl sicurezza
Il Dl Sicurezza rappresenta uno dei temi più caldi nell’agenda politica dell’esecutivo guidato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Augusta Montaruli, ha ribadito che il provvedimento dimostra “la concretezza del governo Meloni e di FdI nel tutelare la sicurezza dei cittadini”. Tra le misure principali introdotte si segnalano la creazione di zone rosse a vigilanza rafforzata nelle aree degradate, l’introduzione del Daspo per chi ha precedenti penali ai cortei, il rifinanziamento del fondo per la videosorveglianza comunale e il divieto di vendita di coltelli ai minori di 18 anni, con l’obiettivo di contrastare la violenza giovanile e l’immigrazione clandestina, favorendo rimpatri più rapidi.
L’approccio dell’Udc e il confronto con l’Avvocatura
Dal fronte centrista, il segretario nazionale dell’Udc, Antonio De Poli, ha espresso un apprezzamento per “l’approccio molto concreto e pragmatico” della premier Meloni sul decreto sicurezza. De Poli ha sottolineato che la normativa sui rimpatri volontari sarà oggetto di correzioni dopo approfondimenti e ha auspicato un confronto diretto con i rappresentanti dell’Avvocatura per garantire che le disposizioni rispettino “i principi fondamentali del nostro ordinamento giuridico”. Questo dialogo è ritenuto essenziale per individuare “una soluzione chiara e condivisa, nel rispetto delle regole”.
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