Roma, 22 aprile 2026 – Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha fornito chiarimenti sulle principali misure economiche e finanziarie del governo, confermando che per il piano casa non sono state modificate le coperture finanziarie originariamente previste. Nel frattempo, sul fronte della legge di bilancio, si registra un’intensa attività parlamentare con il governo che ha posto la fiducia sul maxiemendamento al Senato, mentre persistono tensioni interne alla maggioranza su alcune norme, in particolare quelle riguardanti le pensioni.
Giorgetti: “Nessuna modifica alle coperture per il piano casa”
Durante la conferenza stampa, il ministro Giorgetti ha sottolineato che “per il piano casa non sono state toccate le coperture”, rassicurando sul mantenimento delle risorse destinate a questo settore. Sul tema del nucleare, invece, Giorgetti ha ribadito che la posizione del governo è netta e chiara, con un disegno di legge già approvato che considera la questione come una priorità non solo economica ma anche di sicurezza nazionale. Il ministro ha evidenziato come la sicurezza nazionale sia strettamente legata alla sicurezza economica del Paese.
Inoltre, sul fronte delle spese per la difesa, Giorgetti ha ricordato che al momento non è previsto un aumento in bilancio, ma esiste una risoluzione parlamentare che indica una possibile progressiva crescita della spesa militare qualora l’Italia uscisse dalla procedura di deficit eccessivo. Il governo è pronto a valutare i prossimi passi in coordinamento con il Parlamento.
La manovra economica tra fiducia al Senato e tensioni nella maggioranza
Sul versante parlamentare, il governo ha posto la fiducia sul maxiemendamento della Manovra al Senato, che contiene numerose modifiche rispetto al testo originario. Tra le norme escluse dal provvedimento vi è anche quella che avrebbe permesso ai datori di lavoro di evitare di pagare arretrati ai lavoratori sottopagati, una decisione che ha suscitato reazioni contrastanti. Altre disposizioni escluse riguardano norme sulla inconferibilità di incarichi pubblici, restrizioni sulle attività professionali post rapporto di lavoro e modifiche alla disciplina dei magistrati fuori ruolo.
Tra le misure confermate figurano incentivi per le imprese, come l’iperammortamento esteso fino al 2028, e l’assunzione di oltre 300 funzionari per il riconoscimento della protezione internazionale, in linea con il Patto europeo sulla migrazione.
Il ministro Giorgetti ha inoltre ribadito l’importanza di un esame rigoroso delle coperture per il nuovo decreto sicurezza e ha lanciato un monito sulla possibilità che una stretta monetaria possa innescare un circolo vizioso a danno di imprese, famiglie e stati sovrani, sottolineando il continuo confronto con le agenzie di rating internazionali.
Sul fronte della spesa pubblica, il Documento di finanza pubblica approvato dal Consiglio dei ministri prevede un peggioramento del tasso di crescita della spesa netta nel 2025, che passa dall’1,3% all’1,9%, mentre per il 2026 è confermato all’1,6%. Infine, il ministro non ha escluso che l’Italia possa decidere di muoversi autonomamente per uno scostamento di bilancio qualora non vi fossero interventi a livello europeo.
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