Roma, 22 aprile 2026 – Nel corso della requisitoria davanti alla terza Corte di Appello di Roma, il sostituto procuratore generale Tonino Di Bona ha chiesto l’assoluzione per l’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, imputato per rivelazione di segreto d’ufficio in relazione al caso dell’anarchico Alfredo Cospito. Delmastro era presente in aula durante la discussione.
La richiesta di assoluzione per Andrea Delmastro
Il pg Di Bona ha motivato la richiesta di assoluzione sottolineando che non vi era certezza sulla segretezza degli atti divulgati da Delmastro, in quanto la loro riservatezza non era stata esplicitamente segnalata nonostante una limitata diffusione. La Procura generale di Roma ha chiesto di far cadere le accuse nei suoi confronti con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. In primo grado, Delmastro era stato condannato a otto mesi di reclusione con la pena sospesa.
Andrea Delmastro Delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia fino a marzo 2026, era stato iscritto nel registro degli indagati nel febbraio 2023 per la diffusione di informazioni riservate relative alla detenzione dell’anarchico Cospito. Nel processo di primo grado, il giudice aveva riconosciuto le attenuanti generiche, ma condannato Delmastro per aver minato il lavoro dell’antimafia.
Il contesto del caso Alfredo Cospito
Alfredo Cospito è un anarchico insurrezionalista noto per gli attentati terroristici di cui è stato ritenuto responsabile, tra cui la gambizzazione nel 2012 dell’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, e l’attentato con ordigni esplosivi alla scuola allievi carabinieri di Fossano nel 2006. Condannato a 23 anni di reclusione, Cospito è detenuto in regime di 41-bis, la misura di carcere duro riservata ai detenuti ritenuti particolarmente pericolosi.
Il regime del 41-bis è stato applicato a Cospito a causa della diffusione di suoi scritti che incitavano alla lotta violenta contro lo Stato, con l’intento di limitare i suoi contatti con l’esterno e la sua capacità di influenzare movimenti anarchici. La sua detenzione e le condizioni di carcere duro hanno suscitato ampio dibattito e proteste da parte di gruppi anarchici e di alcuni intellettuali.
Nel gennaio 2023, Delmastro aveva comunicato al deputato Giovanni Donzelli informazioni riservate sul caso Cospito, che furono poi rese pubbliche durante un dibattito parlamentare. Questa divulgazione ha portato all’accusa di rivelazione di segreto d’ufficio, con l’iter giudiziario che ha prodotto la sentenza di primo grado e la richiesta di assoluzione del pg in appello.
L’udienza prosegue nel tentativo di chiarire la posizione di Delmastro, mentre la vicenda mantiene vivo l’interesse sia politico che giudiziario.
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