“Nessun insulto alla premier Meloni da parte di Mosca”, ha assicurato l’ambasciatore russo Alexey Paramonov, poche ore dopo essere stato convocato alla Farnesina. Un richiamo che lui stesso ha definito “una cantonata”, un passo falso scatenato da un episodio privato rapidamente travolto dalla politica. Le tensioni tra Roma e Mosca non si placano: mentre Paramonov cerca di chiarire, a Roma il dibattito si infiamma. Parole pesanti di un noto giornalista russo e un clima internazionale sempre più teso contribuiscono a tenere alta la pressione sui rapporti bilaterali.
Giorgia Meloni insultata dalla tv russa: il commento dell’ambasciatore in Italia
Attraverso i social, Paramonov ha risposto alla chiamata della Farnesina, bollandola come un malinteso evidente. Il riferimento è ai commenti di Vladimir Solovyov, noto conduttore tv russo, accusato di insulti contro la presidente del Consiglio. L’ambasciatore precisa però che quelle sono opinioni personali, espresse su un canale online privato, e non rispecchiano la posizione ufficiale di Mosca. Nessun diplomatico o rappresentante governativo russo ha mai rivolto offese a Meloni o lanciato campagne contro l’Italia, ribadisce. Prendere per ufficiali le parole di un giornalista significherebbe uscire dalle regole comuni della diplomazia riconosciute a livello internazionale.
Dietro la tensione, un gioco sporco per indebolire i rapporti italo-russi
Nel post su Facebook, Paramonov punta il dito dietro le quinte di questa vicenda. A suo avviso, dietro l’escalation c’è un “stato profondo” italiano, una rete di forze ostili alla Russia e influenzate da interessi ucraini. Secondo lui, questa forte risonanza politica serve a dividere italiani e russi, indebolire i rapporti diplomatici e danneggiare l’immagine di Mosca nel mondo. Il tutto in un contesto già complicato, segnato anche dalla mancata visita a Roma del presidente ucraino Zelensky. L’ambasciatore sottolinea poi come aumenti il numero di italiani favorevoli a normalizzare i rapporti e rilanciare la cooperazione economica e culturale, ma che questa tensione rischia di frenare quel percorso.
Relazioni italo-russe sotto pressione, ma il dialogo resta indispensabile
La convocazione dell’ambasciatore ha messo a nudo tensioni più profonde tra Italia e Russia, aggravate dalla crisi ucraina e dalle scelte di politica estera di entrambi i Paesi. L’episodio legato al giornalista russo è stato il pretesto per uno scambio diplomatico acceso, ma Mosca, attraverso le parole di Paramonov, cerca di ridimensionare l’accaduto e di non far degenerare i rapporti. Il richiamo del diplomatico a non far pesare troppo dichiarazioni personali sottolinea quanto sia importante mantenere vivi i canali di comunicazione e non trasformare un singolo episodio in una crisi più ampia. In una fase così delicata, il buon senso e la cautela sono l’unica strada per gestire le relazioni tra i due Paesi.






