Roma, 22 aprile 2026 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso un giudizio positivo sul recente accordo dell’Unione Europea che prevede un prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina, definendolo “il segnale giusto” in un momento complesso per il Paese. Il finanziamento è stato concordato nel corso del vertice europeo, segnando un passo importante nel sostegno alla resistenza ucraina contro l’invasione russa, che dura ormai da quasi quattro anni.
Il prestito Ue da 90 miliardi: un sostegno strategico
L’intesa sull’erogazione del prestito, che coprirà i prossimi due anni, è stata raggiunta dopo intense trattative e rappresenta un impegno concreto dell’Europa a favore di Kiev. Secondo Zelensky, “la Russia deve porre fine alla sua guerra” e gli stimoli per questo risultato possono emergere solo se saranno sufficienti sia il supporto all’Ucraina sia la pressione su Mosca. Il presidente ha sottolineato che l’Ucraina sta rispettando i suoi obblighi, anche su aspetti delicati come il gasdotto Druzhba, e si aspetta che anche l’Unione Europea fornisca quanto necessario per proteggere le vite e favorire l’integrazione europea completa del Paese.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha commentato positivamente la soluzione trovata, definendola “migliore di quella originaria” perché più semplice e efficace nel congelare definitivamente i beni russi per rifinanziare il prestito all’Ucraina. La decisione è stata accolta anche con soddisfazione da diversi Paesi baltici, che hanno evidenziato come questo sostegno dimostri che l’Europa non si è affatto stancata di sostenere Kiev.
Zelensky e Meloni: solidarietà contro la propaganda russa
In un altro passaggio su X, il presidente Zelensky ha voluto esprimere il proprio pieno rispetto per Giorgia Meloni e l’Italia, respingendo gli attacchi del conduttore russo Vladimir Solovyov e definendo “miserabili” i propagandisti di Mosca. Zelensky ha ringraziato la premier italiana per una posizione chiara e ferma a sostegno dell’Ucraina, sottolineando come la difesa degli interessi nazionali sia una bussola per molti cittadini europei, nonostante le campagne di disinformazione.
Per approfondire: Meloni insultata in Russia, l’ambasciatore critica la convocazione: “Una cantonata”






