Roma, 22 aprile 2026 – L’Istat ha confermato le prime stime relative al saldo finanziario dell’Italia per il 2025, evidenziando un miglioramento del deficit pubblico, che si attesta al 3,1% del Pil, in lieve diminuzione rispetto al 3,4% registrato nel 2024. Parallelamente, il debito pubblico ha subito un incremento, salendo al 137,1% del Pil, con un aumento di 2,4 punti percentuali rispetto al 134,7% dell’anno precedente.
Deficit e debito: conferme dall’Istat e Eurostat
Secondo i dati pubblicati oggi dall’Istituto nazionale di statistica (Istat), il deficit italiano migliora lievemente nel 2025, mantenendosi però ancora in una situazione delicata. Questa tendenza è stata confermata anche da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, che ha stimato un rapporto deficit/Pil del 3,1% per l’Italia nel 2025, in calo rispetto al 3,4% del 2024.
Nonostante il miglioramento, la riduzione del deficit non sembra sufficiente per consentire al Paese di uscire dalla procedura europea per disavanzo eccessivo, che resta in vigore e sarà oggetto di valutazione da parte della Commissione europea nel corso del Semestre europeo previsto per inizio giugno.
La dinamica del debito pubblico
Il contestuale aumento del debito pubblico, salito al 137,1% del Pil, rappresenta un dato significativo nell’ambito delle finanze pubbliche italiane. Il rialzo di 2,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente indica una crescita del peso del debito sul Prodotto interno lordo, aspetto che continuerà a essere monitorato attentamente dagli organismi di controllo europei e nazionali.






