Mosca, 22 aprile 2026 – Il giornalista e conduttore televisivo russo Vladimir Solovyov ha rifiutato di scusarsi per le sue recenti dichiarazioni contro la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. Nel corso di un intervento trasmesso dall’emittente russa Vesti, Solovyov ha rilanciato duri attacchi, accusando la premier italiana di sostenere ideologie fasciste e di schierarsi con quella che definisce la “Kiev nazista”.
Le accuse di Solovyov a Giorgia Meloni
Solovyov ha affermato che Meloni, condividendo le idee di Benito Mussolini, si rende complice dei crimini del fascismo italiano. Secondo il giornalista, la premier dimostrerebbe una “simpatia per questi crimini” sostenendo uno Stato ucraino che la Russia definisce “nazista” e che, a suo dire, compirebbe attacchi terroristici sul territorio russo. Inoltre, Solovyov ha dichiarato che Kiev avrebbe pianificato attentati contro di lui, alimentando così un clima di tensione diplomatico.
Queste affermazioni si inseriscono nel quadro di un’escalation verbale tra Mosca e Roma, che ha visto un aumento delle tensioni anche a livello istituzionale. La Farnesina ha risposto convocando l’ambasciatore russo in Italia, a seguito di ulteriori dichiarazioni offensive di Solovyov contro Meloni, fra cui insulti e accuse di tradimento verso alleati internazionali.
Chi è Vladimir Solovyov: il volto della propaganda televisiva russa
Vladimir Rudol’fovič Solovyov, nato a Mosca nel 1963, è una figura di spicco nel panorama mediatico russo, noto per il suo stretto legame con il Cremlino e per essere uno dei volti più influenti della propaganda di Stato. Dal 2005 conduce il programma di dibattito politico “Domenica sera con Vladimir Solovyov” su Rossija 1, canale televisivo controllato dal governo russo.
Solovyov è da tempo oggetto di sanzioni da parte dell’Unione Europea e di altri Paesi occidentali per il suo ruolo nell’avallare la linea politica di Vladimir Putin, in particolare riguardo all’invasione dell’Ucraina. Le sue posizioni spesso aggressive e polemiche hanno provocato numerose controversie, sia in Russia che all’estero.
Uno degli episodi più recenti riguarda la sua villa sul Lago di Como, soggetta a congelamento da parte delle autorità italiane in applicazione delle sanzioni europee, a causa del suo coinvolgimento in campagne mediatiche ritenute ostili verso l’Ucraina. Solovyov, che ha ottenuto nel 2009 permessi di soggiorno e residenza in Italia, è noto per le sue posizioni fortemente schierate e per dichiarazioni che spesso superano i limiti della diplomazia convenzionale.
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