Prosegue con intensità il conflitto in Ucraina, mentre nuove tensioni si registrano tra Mosca e Kiev. Il Papa ha espresso una netta condanna per l’escalation degli attacchi che continuano a colpire la popolazione civile, ribadendo la necessità di un dialogo e della cessazione delle ostilità.
L’appello del Papa e la condanna degli attacchi in Ucraina
Durante il Regina Coeli, al termine della messa celebrata a Kilamba in Angola, il Papa ha deplorato profondamente la recente intensificazione degli attacchi contro l’Ucraina, sottolineando come la popolazione civile continui a essere vittima del conflitto. “Esprimo la mia vicinanza a tutti coloro che soffrono e assicuro le mie preghiere per tutto il popolo ucraino”, ha affermato il Pontefice, ribadendo l’appello affinché “le armi tacciano e prosegua il dialogo”.
Queste parole giungono in un momento in cui il conflitto registra ancora violenti bombardamenti russi sulle città ucraine e drammatiche perdite tra i civili, inclusi bambini e adolescenti. Solo nella notte scorsa, gli attacchi hanno causato almeno 12 morti e numerosi feriti, mentre il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato l’utilizzo massiccio di droni e missili da parte delle forze russe.
Aggiornamenti dal fronte e dichiarazioni di Zelensky
Sul piano militare, le forze ucraine hanno messo a punto nuove tecniche di difesa, abbattendo un drone russo Shahed con l’ausilio di droni intercettori lanciati da piattaforme mobili senza presenza umana. La brigata ‘Nemesi’ ha pubblicato un video che mostra una missione autonoma di intercettazione in mare, segno di un costante miglioramento tecnologico delle capacità difensive ucraine.
Parallelamente, il presidente Zelensky ha ribadito su X come ogni dollaro speso per il petrolio russo finanzi direttamente la guerra. Secondo il leader ucraino, l’allentamento delle sanzioni internazionali consente a Mosca di vendere oltre 12 milioni di tonnellate di petrolio, corrispondenti a circa 10 miliardi di dollari, utilizzati per finanziare nuovi attacchi contro l’Ucraina. Zelensky ha chiesto quindi una pressione più forte per fermare le petroliere russe e ha ringraziato i soldati e i partner internazionali che sostengono Kiev.
Sul fronte russo, invece, si registrano attacchi ucraini mirati: missili hanno colpito un impianto di produzione di droni nella città di Taganrog e droni ucraini hanno attaccato un porto nel territorio di Krasnodar, causando incendi e danni alle infrastrutture commerciali. Le autorità russe hanno confermato alcune ferite tra i civili e danni materiali, senza però specificare se la fabbrica di droni fosse un obiettivo dichiarato.






