Antalya, 19 aprile 2026 – Israele sta cercando di creare un fatto compiuto in Libano, nonostante il cessate il fuoco in vigore con Hezbollah. A denunciarlo è stato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, durante un forum diplomatico tenutosi ad Antalya, nel sud della Turchia. Secondo Fidan, Israele starebbe approfittando delle trattative in corso tra Stati Uniti e Iran per espandere la propria influenza nella regione, violando implicitamente gli accordi di tregua.
L’accusa di Hakan Fidan sull’espansionismo israeliano
Nel suo intervento, il ministro turco ha sottolineato come Israele stia utilizzando la guerra in Medio Oriente come pretesto per occupare più territorio nel Libano meridionale. Fidan ha evidenziato che, mentre l’attenzione internazionale è rivolta ai negoziati tra Washington e Teheran, Israele mira a consolidare la propria posizione creando un nuovo status quo sul terreno. Questa dinamica, secondo Ankara, mette a rischio la stabilità dell’area e mina gli sforzi diplomatici per mantenere la pace.
Questa non è la prima volta che Fidan esprime tali preoccupazioni: già ieri aveva accusato Israele di sfruttare il conflitto in Medio Oriente per avanzare nelle zone di confine con il Libano. Le tensioni tra Israele e Hezbollah rimangono alte, con attacchi aerei israeliani nel sud del Libano e un continuo monitoraggio da parte delle forze dell’ONU, che denunciano ripetute violazioni delle risoluzioni internazionali.
Speranze e appelli per l’estensione del cessate il fuoco
Durante la stessa conferenza stampa, Hakan Fidan ha espresso un cauto ottimismo riguardo alla possibilità di un’estensione del cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti, auspicando che nessuna delle parti desideri un ritorno alle ostilità. “Le questioni in discussione richiedono più tempo”, ha affermato, sottolineando l’importanza di un approccio paziente e diplomatico per garantire la stabilità regionale.






