(New York, 20 aprile 2026) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato con fermezza la sua posizione riguardo al blocco navale imposto dagli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz, dichiarando che non verrà revocato fino a quando non sarà raggiunto un accordo con l’Iran. In una serie di interviste e dichiarazioni rilasciate oggi, Trump ha sottolineato l’importanza di mantenere la pressione sul regime iraniano come leva essenziale nei negoziati.
Trump conferma il blocco a Hormuz
Nel corso di un’intervista con Bloomberg, Trump ha definito “altamente improbabile” una proroga del cessate il fuoco con l’Iran senza la firma di un accordo formale. Il cessate il fuoco, che scade mercoledì, rappresenta un momento cruciale nella delicata fase di trattativa fra le due potenze. Il presidente ha ribadito: «Vogliono disperatamente che lo apra, ma non lo farò fino a quando un accordo non sarà firmato». Il blocco navale, spiegato come una misura che fa perdere all’Iran circa 500 milioni di dollari al giorno, è controllato dagli Stati Uniti e non dal regime di Teheran, ha precisato Trump durante un’intervista a The Hill.
Al centro dei negoziati di Islamabad c’è una richiesta non negoziabile: l’abbandono da parte dell’Iran del programma nucleare. «Sbarazzatevi delle armi nucleari. È molto semplice», ha affermato il presidente. Trump ha inoltre sottolineato come l’Iran abbia un grande potenziale di prosperità, ma che questo potrà essere realizzato solo se il Paese rinuncerà alle sue ambizioni nucleari.
Negoziati, tensioni e scenari di conflitto
Nonostante la rigidità della posizione statunitense, Trump ha manifestato apertura al dialogo: «I colloqui dovrebbero avere luogo. Presumo che a questo punto nessuno stia facendo giochetti». Ha inoltre confermato la partecipazione di importanti esponenti della sua amministrazione, come JD Vance, Steve Witkoff e Jared Kushner, ai colloqui in Pakistan. Il presidente ha anche dichiarato di non avere problemi a incontrare la leadership iraniana qualora si presentasse l’opportunità.
Tuttavia, ha avvertito che se il cessate il fuoco dovesse scadere senza un accordo, «inizieranno a esplodere molte bombe», sottolineando il rischio concreto di un’escalation militare. La tensione resta alta anche sul fronte delle alleanze: Trump ha riferito che gli iraniani dovevano partecipare a incontri a Islamabad, ma se non si presenteranno «va bene lo stesso», dimostrando una certa flessibilità tattica.






