AOSTA, 20 APRILE 2026 – Sono arrivate nei giorni scorsi le fatture dall’ospedale di Sion, nel Cantone Vallese, indirizzate a tre famiglie italiane i cui figli sono rimasti feriti nel grave incendio avvenuto al locale Le Constellation di Crans-Montana. Gli importi delle spese sanitarie richieste per le cure nei giorni successivi alla tragedia variano tra i 15.000 e i 60.000 franchi svizzeri.
Fatture e reazioni: la posizione dell’avvocato Radice e dell’ambasciatore italiano
Secondo l’avvocato Domenico Radice, che assiste alcune delle vittime italiane, l’invio di tali documenti amministrativi appare «inopportuno». Radice sottolinea che «in linea generale riteniamo che le spese debbano essere a carico delle autorità svizzere», anche alla luce delle responsabilità pubbliche emerse fino ad ora nell’inchiesta sull’incendio. L’avvocato ritiene quindi che l’invio delle fatture potesse essere evitato.
L’ambasciata italiana a Berna ha confermato di essere impegnata a chiarire la situazione: «Le autorità cantonali hanno sempre detto che nulla è dovuto dalle famiglie italiane e quindi le spese di cura sono a carico delle autorità locali», ha spiegato l’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado. Il diplomatico ha inoltre annunciato un incontro fissato per il 24 aprile con il presidente del governo del Vallese, Mathias Reynard, per affrontare la questione.
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