New York, 19 aprile 2026 – Torna a infiammarsi la tensione tra Stati Uniti e Iran, con il presidente americano Donald Trump che lancia un ultimatum categorico a Teheran. In un’intervista a Fox News, Trump ha dichiarato che se l’Iran non accetterà l’accordo negoziato, l’intero Paese sarà “fatto saltare in aria”. Una minaccia che segna un’escalation preoccupante nel complesso scenario mediorientale, dove la diplomazia sembra vacillare di fronte a una crisi che potrebbe degenerare rapidamente.
Trump: “Basta con il bravo ragazzo, è l’ultima possibilità per l’Iran”
Donald Trump si presenta in un ruolo duro e intransigente. Nel suo lungo post pubblicato sul social Truth, il presidente statunitense ha spiegato di aver finora adottato un atteggiamento conciliante, ma che è giunto il momento di abbandonare la politica del “bravo ragazzo”. Ha ribadito ancora una volta la sua offerta di un “accordo equo e ragionevole” per l’Iran, sottolineando che se Teheran lo rigetterà, gli Stati Uniti procederanno a distruggere tutte le centrali elettriche e i ponti del paese. “Cederanno in fretta, cederanno facilmente”, ha aggiunto Trump, che ha definito questa come “l’ultima possibilità” per l’Iran. Il presidente ha inoltre annunciato che intende diffondere una lettera agli iraniani per spiegare chiaramente cosa sarà a rischio in caso di mancato accordo.
Parallelamente, Trump ha confermato che i negoziatori americani si recheranno a Islamabad per un nuovo round di trattative, a cui parteciperà anche Jared Kushner. Il vicepresidente J.D. Vance, invece, non sarà presente per motivi di sicurezza.
L’Iran risponde: “Gli Stati Uniti violano la tregua con un blocco navale illegale”
Non si sono fatte attendere le reazioni da Teheran, con il portavoce del Ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei che ha accusato gli Stati Uniti di violare l’attuale cessate il fuoco attraverso un blocco navale illegale nello Stretto di Hormuz. Secondo Baghaei, il blocco dei porti e delle coste iraniane costituisce un atto criminale che viola la Carta delle Nazioni Unite e rappresenta una forma di punizione collettiva nei confronti del popolo iraniano. Intanto, il blocco dello Stretto di Hormuz permane.
In questo contesto, Trump sembra oscillare tra la fermezza delle minacce e la volontà di mantenere aperto un canale diplomatico, mentre la pressione internazionale si fa sempre più intensa per evitare un’escalation incontrollata in Medio Oriente.
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