Los Angeles, 29 aprile 2026 – Disneyland, il celebre parco a tema di Anaheim, California, ha introdotto da alcune settimane un sistema di riconoscimento facciale per l’accesso dei visitatori. Questa innovazione, ispirata alle procedure di sicurezza aeroportuali, richiede ai visitatori non solo di esibire il biglietto tramite QR code, ma anche di farsi scattare una fotografia per la verifica biometrica.
Il sistema di riconoscimento facciale a Disneyland
Il nuovo meccanismo trasforma l’immagine del volto in una sequenza numerica unica, che viene confrontata con i dati del biglietto o dell’abbonamento. Secondo The Walt Disney Company, tale tecnologia ha lo scopo di velocizzare gli ingressi, semplificare i rientri durante la giornata e prevenire la condivisione impropria dei pass annuali.
Tuttavia, la diffusione del riconoscimento facciale in luoghi pubblici è ormai un fenomeno consolidato: la tecnologia è usata in negozi, casinò e persino in impianti sportivi come il Madison Square Garden, per limitare l’accesso a persone indesiderate. Alcune aziende tecnologiche, come Meta, stanno valutando funzionalità simili per i propri dispositivi smart, mentre diverse forze dell’ordine negli Stati Uniti si servono di questa tecnologia, spesso al centro di controversie riguardanti discriminazioni razziali.
Le preoccupazioni per la privacy e le reazioni
Molte associazioni per la difesa della privacy, tra cui l’American Civil Liberties Union, hanno espresso forti preoccupazioni sulla normalizzazione dell’uso di dati biometrici, che potrebbe trasformare la sorveglianza in una pratica comune, aumentando i rischi di furto di dati e l’uso improprio da parte delle autorità.
Disney ha assicurato che le informazioni raccolte vengono cancellate dopo 30 giorni e che l’adesione al sistema è facoltativa. Nonostante ciò, durante un recente weekend solo quattro degli 12 varchi di ingresso non impiegavano il riconoscimento facciale, e la differenza non era evidente fino agli ultimi passi della fila. La maggior parte dei visitatori, inclusi adulti e bambini, ha accettato la procedura senza opporsi.






