Roma, 24 aprile 2026 – Un documento interno del Pentagono ha sollevato ipotesi di forti tensioni all’interno della Nato, includendo la possibilità di una sospensione della Spagna dall’alleanza militare. L’indiscrezione, riportata da Reuters, si basa su una e-mail riservata che riflette la crescente frustrazione statunitense verso alcuni alleati europei, accusati di non condividere adeguatamente l’impegno nella sicurezza collettiva, in particolare nel contesto del conflitto tra Stati Uniti e Iran.
La questione delle basi e i diritti di sorvolo
Secondo quanto emerge dal messaggio interno, una delle principali fonti di attrito riguarda il rifiuto o la riluttanza di alcuni paesi, tra cui la Spagna, a concedere agli Stati Uniti accesso alle proprie basi militari e i diritti di sorvolo necessari per le operazioni contro l’Iran. Nel caso spagnolo, sono state coinvolte specificamente le basi navale di Rota e aerea di Morón in Andalusia, oltre allo spazio aereo nazionale. Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha negato categoricamente che tali autorizzazioni siano state concesse o siano in corso di valutazione, sottolineando la posizione del governo che esclude l’utilizzo delle installazioni per azioni belliche.
La nota del Pentagono indica che l’idea di sospendere la Spagna dalla Nato ha un valore più simbolico che operativo, servendo a lanciare un segnale politico agli alleati europei considerati insufficientemente collaborativi. Reuters precisa inoltre che non vi sarebbe alcuna proposta di ritiro degli Stati Uniti dall’Alleanza né di chiusura delle basi europee di propria pertinenza.
Sanchez frena: “Contano solo gli atti ufficiali”
Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha ridimensionato le indiscrezioni su una presunta email interna del Pentagono che ipotizzerebbe misure nei confronti di Madrid, tra cui una possibile esclusione dalla NATO. Interpellato a margine del vertice informale dell’Ue a Cipro, Sánchez ha chiarito che il governo spagnolo non attribuisce valore a comunicazioni non ufficiali.
“Non ci basiamo su email, ma su atti formali e sulle posizioni dei governi, in questo caso degli Stati Uniti”, ha spiegato il premier, commentando la notizia diffusa da Reuters. Secondo l’indiscrezione, il documento interno avrebbe preso in considerazione possibili ritorsioni nei confronti della Spagna per la sua linea sulla guerra con l’Iran, ma al momento non esiste alcuna decisione ufficiale in tal senso.






