Washington, 23 aprile 2026 – Il Senato degli Stati Uniti si trova nuovamente al centro di un acceso dibattito riguardo al finanziamento dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice), l’agenzia federale anti-immigrazione al centro di numerose controversie. Dopo l’approvazione alla Camera di una misura da 70 miliardi di dollari destinata a sostenere il Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS), che include 10 miliardi riservati all’Ice, il Senato si prepara a un confronto acceso che potrebbe bloccare l’erogazione dei fondi, alimentando il rischio di un nuovo shutdown governativo parziale.
La misura da 70 miliardi per l’Ice e la contrapposizione al Senato
Lo scorso 22 gennaio, la Camera ha dato il via libera al provvedimento con 220 voti favorevoli e 207 contrari, ma nonostante questo risultato, la strada al Senato appare impervia. Il leader democratico Chuck Schumer ha espresso una netta opposizione, dichiarando sui social media che i Democratici non sosterranno il disegno di legge di bilancio qualora includa i finanziamenti per l’Ice. La situazione è resa ancora più complessa dal fatto che per l’approvazione definitiva è necessaria una maggioranza qualificata di 60 voti, mentre i Repubblicani detengono solo 53 seggi e necessitano quindi del sostegno bipartisan, che però appare improbabile a causa delle forti divisioni interne.
Le tensioni politiche e le richieste di impeachment
Il clima politico si è ulteriormente inasprito a causa delle controversie legate all’operato della Segretaria alla Sicurezza Interna, Kristi Noem, accusata dai Democratici di gravi responsabilità in merito alle operazioni di polizia legate all’Ice, che hanno portato anche alla morte di due cittadini americani durante le proteste contro l’operazione “Metro Surge” voluta dall’amministrazione Trump. L’opposizione interna è così forte che diversi esponenti Democratici, tra cui il deputato Jared Moskowitz e Bennie Thompson, hanno apertamente chiesto l’avvio di una procedura di impeachment contro Noem, sostenuta da almeno 115 membri della Camera.
Le tensioni attorno all’Ice riflettono la più ampia divisione politica sul tema dell’immigrazione e della sicurezza nazionale, con il Congresso diviso tra chi sostiene un rafforzamento delle misure di controllo e chi invece punta a una riforma più umanitaria e restrittiva sull’utilizzo dei fondi pubblici. Il rischio di uno shutdown parziale, con tutte le conseguenze per l’amministrazione federale e i servizi ai cittadini, resta dunque concreto nelle prossime settimane.






