Un insegnante con formazione d’élite, una doppia carriera tra tecnologia e didattica e un gesto estremo ancora tutto da decifrare. È il profilo che emerge dalle prime ricostruzioni sull’uomo che ha aperto il fuoco durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, evento a cui era presente anche Donald Trump. Le forze dell’ordine lo hanno identificato come Cole Tomas Allen, 31 anni, residente in California.
Chi è Cole Tomas Allen?
Secondo quanto emerso, Cole Tomas Allen viveva a Torrance, nell’area di Los Angeles. Laureato al prestigioso California Institute of Technology, aveva conseguito un titolo in ingegneria meccanica nel 2017 e, più recentemente, un master in informatica presso la California State University Dominguez Hills nel 2025. Il suo percorso professionale alternava l’insegnamento part-time allo sviluppo indipendente di videogiochi.
Dove è avvenuto l’attacco
La sparatoria si è verificata al Washington Hilton, struttura che ospitava l’evento con stampa e rappresentanti istituzionali. Gli investigatori ritengono che Allen fosse registrato proprio nell’hotel. L’uomo, armato di fucile, avrebbe aperto il fuoco contro un agente della sicurezza prima di essere fermato dai United States Secret Service.
Movente ancora incerto
Le ragioni dell’attacco restano poco chiare. Le autorità ritengono che l’uomo abbia agito da solo. Secondo dichiarazioni riportate da Donald Trump, il sospetto avrebbe lasciato un documento con contenuti di odio, mentre altre fonti parlano di un manifesto più articolato. La CBS News riferisce che i familiari avevano segnalato alle forze dell’ordine comportamenti preoccupanti e l’intenzione di compiere un gesto eclatante.
Le posizioni politiche di Cole Tomas Allen
Dalle ricostruzioni del The New York Times emerge che Cole Tomas Allen avrebbe espresso posizioni molto dure contro le politiche di Trump, arrivando a evocare azioni violente. Negli ultimi anni aveva acquistato legalmente armi e partecipato a manifestazioni di protesta. Sempre secondo CBS News, avrebbe anche effettuato una donazione di 25 dollari alla campagna della democratica Kamala Harris.
Il racconto di Trump dopo l’arresto
Dopo l’intervento delle forze di sicurezza, Donald Trump ha confermato la cattura dell’uomo, definendolo una persona “molto malata” e sottolineando che non si devono permettere episodi simili. Il presidente ha spiegato che l’aggressore aveva tentato di superare un posto di blocco armato di più armi, venendo poi neutralizzato dagli agenti.
Un profilo tra insegnamento e tecnologia
Sui social emergono ulteriori dettagli sul percorso di Allen. Alcuni post lo indicano come “insegnante del mese” nel 2024 presso C2 Education, società specializzata nella preparazione universitaria. Un profilo professionale lo descrive come ingegnere e sviluppatore di videogiochi freelance, oltre che docente per vocazione. In passato aveva lavorato anche come ingegnere meccanico per IJK Controls e come assistente didattico al Caltech.
Secondo quanto riferito dagli investigatori e da fonti come CBS News, l’uomo avrebbe dichiarato di voler colpire membri dell’amministrazione Trump. L’attacco è avvenuto all’esterno della sala da ballo dove si svolgeva la cena, alla presenza, tra gli altri, della first lady Melania Trump e del vicepresidente JD Vance.
Il manifesto di Cole Tomas Allen
Poco prima della sparatoria, Allen avrebbe inviato ai genitori un manifesto in cui spiegava le ragioni del gesto. Nel testo, diffuso dal New York Post, l’uomo rivendica la propria azione come risposta alle scelte politiche del presidente, arrivando a indicare come obiettivi membri dell’amministrazione e, solo in caso di necessità, le forze di sicurezza. Nel documento sostiene di voler limitare le vittime collaterali, pur ammettendo la possibilità di colpire altri presenti per raggiungere i suoi scopi.
Le indagini restano in corso e molti aspetti devono essere chiariti, a partire dal reale movente e da eventuali falle nei sistemi di sicurezza. Resta il fatto che l’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza degli eventi istituzionali negli Stati Uniti e sul clima politico sempre più teso che circonda figure come Donald Trump.






