Chi siamo
Redazione
domenica 8 Febbraio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Esteri

Dire “sionista” è incitamento all’odio: la nuova stretta di TikTok sulla libertà di espressione

Parallelamente alle dichiarazioni ufficiali, numerosi utenti hanno denunciato ulteriori restrizioni sulla piattaforma. Tra queste, il blocco automatico dei messaggi privati contenenti riferimenti a “Epstein”

by Alessandro Bolzani
28 Gennaio 2026
TikTok sta preparando una versione per gli USA

TikTok sta preparando una versione per gli USA | Shutterstock - alanews

Negli Stati Uniti TikTok torna al centro delle polemiche per le sue politiche di moderazione dei contenuti, accusate da molti utenti di restringere sempre più i margini di libertà di espressione. A riaccendere il dibattito sono state le dichiarazioni del vertice americano della piattaforma, arrivate in un contesto geopolitico e politico già fortemente polarizzato.

Le parole del CEO di TikTok USA

Durante un intervento al Congresso Ebraico Mondiale, il CEO di TikTok USA, Adam Presser, ha chiarito uno dei punti più controversi delle nuove linee guida della piattaforma. Secondo Presser, la policy aggiornata considera l’uso del termine “sionista” come potenziale incitamento all’odio quando viene impiegato con accezione negativa. Gli utenti, ha spiegato, possono definirsi “sionisti orgogliosi”, ma l’utilizzo del termine in chiave offensiva o denigratoria comporta sanzioni fino alla chiusura degli account.

L’aumento dei ban per contenuti d’odio su TikTok

Presser ha rivendicato un rafforzamento significativo delle misure di controllo negli ultimi due anni. Nel 2024, ha affermato, TikTok ha triplicato il numero di account bannati per attività riconducibili all’odio, presentando il dato come prova di un impegno più incisivo nella tutela degli utenti e nel contrasto ai contenuti ritenuti discriminatori o violenti.

Le segnalazioni degli utenti e il caso “Epstein”

Parallelamente alle dichiarazioni ufficiali, numerosi utenti hanno denunciato ulteriori restrizioni sulla piattaforma. Tra queste, il blocco automatico dei messaggi privati contenenti riferimenti a “Epstein”, il finanziere accusato di crimini sessuali morto in carcere nel 2019. Secondo TikTok USA, l’uso di quel nome violerebbe le linee guida della community, una scelta che ha sollevato nuove critiche, anche alla luce delle ricorrenti discussioni sui legami di Epstein con ambienti di intelligence, incluso il Mossad.

Il peso di Oracle nel nuovo azionariato di TikTok

A rendere il quadro ancora più complesso è la composizione dell’azionariato di TikTok negli Stati Uniti. Un ruolo centrale è ricoperto da Oracle, la società tecnologica fondata da Larry Ellison. Il magnate ha donato oltre 26 milioni di dollari all’organizzazione Friends of the Israel Defense Forces, sostenendo basi militari e insediamenti nei territori palestinesi, e ha espresso pubblicamente il proprio appoggio al governo guidato da Benjamin Netanyahu.

Controllo dei dati e influenza sugli algoritmi

Oracle detiene circa il 15% di TikTok, ma la sua influenza va ben oltre la quota azionaria. L’azienda ha infatti un ruolo chiave nella gestione dei dati e degli algoritmi della piattaforma, un aspetto cruciale nel dibattito sulla trasparenza e sull’indipendenza delle decisioni di moderazione dei contenuti adottate dal social network.

Una censura coerente con la visione dei grandi finanziatori

Secondo i critici, le scelte di TikTok in materia di censura sarebbero coerenti con la visione del mondo di Larry Ellison, figura vicina a Donald Trump e protagonista della corsa americana all’intelligenza artificiale. Il magnate è a capo di un vasto impero mediatico che comprende CBS e Paramount e guarda con interesse anche a Warner Bros, rafforzando il timore di una convergenza tra potere tecnologico, mediatico e politico.

Da Pechino a Washington, spazi di espressione sempre più ridotti

Dalla Cina agli Stati Uniti, TikTok appare quindi sempre più restrittiva nei confronti degli utenti. Se in passato erano stati i legami con Pechino a mettere in allarme Washington, oggi è la gestione dei contenuti sul fronte americano a sollevare interrogativi, con molti osservatori che vedono nella piattaforma un esempio emblematico di come il controllo delle informazioni possa diventare uno strumento di potere globale.

Per approfondire: TikTok evita il processo negli Stati Uniti: raggiunto l’accordo su dipendenza da social

Tags: Stati UnitiTikTok

Related Posts

Venezuela: Trump apre alla possibilità di un colloquio con Maduro
Esteri

Trump punta a lasciare il suo nome su aeroporti, treni, monete e navi militari

6 Febbraio 2026
Donald Trump, il presidente degli Stati Uniti
Esteri

Controllo nucleare, Trump spinge per il coinvolgimento della Cina. Mosca guarda all’Europa

6 Febbraio 2026
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump
Esteri

Trump seguirà il Super Bowl da Mar-a-Lago: “Preferisco Kid Rock a Bad Bunny”

6 Febbraio 2026
Tensioni e colloqui USA-Iran
Esteri

Allerta Usa: “Lasciate subito l’Iran”, avvertimento ai cittadini americani per motivi di sicurezza

6 Febbraio 2026
Scontro Ue-TikTok
Tecnologia

TikTok, l’Ue attacca: “Viola le regole digitali”. Arriva la risposta

6 Febbraio 2026
Argentina-Usa, swap da 20 miliardi $
Economia

Argentina e Stati Uniti firmano uno storico accordo per liberalizzare scambi e investimenti strategici

5 Febbraio 2026

Articoli recenti

  • Juve, Yildiz rinnova fino al 2030: l’annuncio di Comolli e del numero 10
  • Juventus, Yildiz rinnova fino al 2030: “Un passo importante per il nostro futuro”
  • Six Nations, Italia – Scozia, il CT Quesada: “In Irlanda con più disciplina”
  • Sei Nazioni, Lamaro: “Vittoria con coraggio, ora disciplina e basi solide contro l’Irlanda”
  • Milano, scontri corteo no-Olimpiadi. Bengala sulla polizia, idranti e lacrimogeni sui manifestanti

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.