Roma, 3 maggio 2026 – Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha annunciato l’intenzione di promuovere un’azione risarcitoria in sede civile nei confronti di Sigfrido Ranucci, noto conduttore del programma televisivo Report. La causa nasce dalle dichiarazioni rilasciate da Ranucci durante la trasmissione È sempre Cartabianca su Rete 4, in cui si era ipotizzata la possibile presenza del ministro nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, in Uruguay.
Nordio contro Ranucci: la causa per diffamazione
Secondo quanto riportato da fonti qualificate del Ministero della Giustizia e riferito dal quotidiano Il Foglio, la richiesta risarcitoria si baserà sul danno subito dal Guardasigilli in termini di reputazione e immagine, a seguito della diffusione di notizie non ancora verificate. Tale comportamento verrebbe in contrasto con il Codice deontologico dei giornalisti italiani, che impone ai professionisti dell’informazione di accertare l’attendibilità delle informazioni prima della loro diffusione.
Nel corso della trasmissione, Ranucci aveva dichiarato: «Una nostra fonte avrebbe visto il ministro Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay a marzo. Se fosse vero, è una notizia. Stiamo verificando». Poco dopo, Nordio è intervenuto telefonicamente in diretta per smentire categoricamente la ricostruzione, sottolineando che nei primi giorni di marzo era impegnato in campagna elettorale per il referendum.
Le somme eventualmente recuperate a seguito dell’azione legale saranno devolute in beneficenza, a sottolineare la natura non personale della controversia, ma di tutela dell’immagine istituzionale.
Indagini e ombre sull’adozione del bambino uruguaiano
Parallelamente, proseguono le indagini in Uruguay sulla tragica morte degli avvocati Ana Mercedes Nieto e Mario Cabrera, avvenuta a giugno 2024 in un incendio nella loro abitazione a Colinas de Garzón. Il pubblico ministero locale, Sebastián Robles, ha comunicato l’intenzione di acquisire il fascicolo del Tribunale che ha gestito l’adozione di un bambino uruguaiano da parte di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani.
L’adozione, conclusa nel 2023, riguarda un minore affidato all’INAU di Maldonado, la cui madre biologica è scomparsa nel febbraio 2026, generando un’allerta nazionale in Uruguay. Nel fascicolo d’adozione, Nieto figura come difensore d’ufficio del minore, ruolo che potrebbe essere oggetto di ulteriori verifiche alla luce della sua morte in circostanze ancora sospette.
Le autorità uruguaiane intendono accertare se vi siano collegamenti tra l’attività giuridica di Nieto e Cabrera e la drammatica sorte del minore adottato, senza tuttavia al momento aver trovato elementi conclusivi.






