Roma, 27 aprile 2026 – Una nuova pagina di confronto acceso, ma sempre improntato alla cordialità, si è aperta sui social media tra due volti noti della divulgazione scientifica italiana: Mario Tozzi, geologo e conduttore televisivo di Rai3, e Roberto Burioni, virologo e professore ordinario presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Il tema al centro del dibattito è stato la caccia, scaturito da un episodio tragico che ha coinvolto un cacciatore travolto da un branco di elefanti.
Lo scontro social tra Tozzi e Burioni sulla caccia
L’interazione è iniziata con un commento di Tozzi su X (ex Twitter), in cui il geologo, noto per il suo impegno nella divulgazione ambientale e per le sue posizioni vegetariane, ha espresso un giudizio duro: «Purtroppo la caccia è questa mer*a. Spiace sempre per una morte, ma i cacciatori non dicono sempre che è uno sport? Questo qui ha perso». La risposta di Burioni, figura di riferimento della divulgazione medica italiana e attivo da anni anche nel programma “Che tempo che fa”, non si è fatta attendere. Il virologo ha replicato con un paragone: «Se ragioniamo così, anche l’alpinismo sarebbe uno sport pericoloso, visto che ogni tanto qualcuno ci lascia la pelle. Premesso che della caccia non me ne importa, a me sembra un atteggiamento più ideologico che basato sulla scienza. Nulla di male, per carità, basta dirlo».
Una disputa tra scienza e ideologia con toni amichevoli
Tozzi ha risposto invitando Burioni a confrontarsi con gli studi di etologi come Bekoff, De Waal, Safina e Lorenz, sottolineando che gli animali sono individui con culture di specie, proprio come gli esseri umani: «Te lo dico io: studia! Sempre con simpatia, eh». Burioni ha replicato citando un episodio storico, ossia il referendum sul nucleare del 1987, per sottolineare come la mescolanza tra scienza e ideologia possa essere dannosa, mantenendo comunque un tono scherzoso: «I fanatici che mescolano scienza e ideologia già ci hanno rovinato nel 1987 con il nucleare, da quella volta mi stanno antipatici anche se parlano di caccia. Sempre con simpatia, eh. PS: gli animali saranno individui, ma me li mangio con gusto e senza rimorso».
L’episodio evidenzia come, anche tra intellettuali e scienziati, il confronto su temi etici e sociali possa essere acceso ma sempre con rispetto, mantenendo viva l’attenzione sulle diverse prospettive che animano il dibattito pubblico in Italia.






