Roma, 15 gennaio 2026 – Continua senza sosta la mobilitazione della Coldiretti, che ha annunciato un nuovo appuntamento a Strasburgo il prossimo 20 gennaio, davanti alla sede del Parlamento Europeo. L’obiettivo dell’organizzazione degli imprenditori agricoli italiani è chiaro: contrastare quella che definisce la “follia” dell’attuale politica agricola portata avanti dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e dalla sua cerchia di tecnocrati.
La protesta a Strasburgo
La mobilitazione, che vedrà la partecipazione di circa mille agricoltori italiani insieme ai colleghi francesi della FNSEA, si terrà a Place de Bordeaux a partire dalle 9 del mattino. A guidare la delegazione italiana saranno il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, e il segretario generale Vincenzo Gesmundo. La manifestazione punta a ottenere risposte concrete dalle istituzioni europee sulla gestione dei rapporti commerciali con i paesi terzi, in particolare sul rischio rappresentato dalla firma dell’accordo Mercosur.
Secondo Coldiretti, la stipula di questo accordo “senza reciprocità e senza adeguati controlli” rappresenta un pericoloso precedente che potrebbe consentire l’ingresso in Europa di prodotti agricoli realizzati con standard inferiori rispetto a quelli imposti agli agricoltori dell’UE. Ciò metterebbe a rischio non solo il reddito degli agricoltori europei, ma anche la sicurezza alimentare e i diritti dei consumatori, oltre a favorire pratiche di lavoro non etiche, come lo sfruttamento della manodopera minorile.
Coldiretti e il ruolo nel panorama agricolo europeo
Fondata nel 1944, la Coldiretti è oggi la principale associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana, con oltre 1,6 milioni di soci. La sua influenza si estende ben oltre i confini nazionali, grazie a una presenza capillare sul territorio e a una rete articolata di servizi che va dalla consulenza fiscale alla promozione delle produzioni biologiche. La Confederazione è impegnata a tutelare gli interessi degli agricoltori in un contesto europeo complesso, dove il Parlamento Europeo, con i suoi 720 deputati eletti a suffragio universale, gioca un ruolo cruciale nel definire le politiche agricole comuni.
La protesta di Strasburgo si inserisce in questo quadro, rappresentando un momento di forte pressione politica per frenare decisioni che, secondo Coldiretti, potrebbero compromettere la sostenibilità e la competitività dell’agricoltura europea e italiana.





