Roma, 1 maggio 2026 – In un contesto internazionale segnato da tensioni e incertezze, il vicepresidente del Consiglio e leader della Lega, Matteo Salvini, ha commentato con cautela le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardo a un possibile ritiro delle truppe americane dall’Italia. Le sue parole, pronunciate durante un’intervista a “Radio Anch’io”, riflettono un atteggiamento di prudenza e un invito a non farsi trascinare dalle “mezze dichiarazioni” che potrebbero compromettere i rapporti bilaterali.
Salvini: “Trump è tentato, vediamo come finirà la sua tentazione”
Interpellato sulle affermazioni di Trump che ha definito “probabile” una riduzione delle truppe Usa in Italia, Salvini ha risposto con una frase che smorza i toni: “È tentato, vediamo come finirà la sua tentazione“. Il vicepresidente del Consiglio ha sottolineato che i rapporti con gli Stati Uniti sono fondamentali, indipendentemente da chi occupa la Casa Bianca, e ha invitato a evitare di inseguire dichiarazioni giornaliere, puntando invece a lavorare per la fine dei conflitti.
Questa posizione conferma una linea di prudenza e continuità nella politica estera italiana, nonostante le tensioni scaturite dalle recenti critiche del presidente americano all’Italia, accusata di non aver fornito supporto sufficiente nella gestione della crisi iraniana.
Le reazioni ufficiali italiane e il punto di vista del ministro Crosetto
Anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha espresso un netto dissenso rispetto alle parole di Trump, definendo incomprensibile una riduzione delle truppe Usa nel territorio italiano. Crosetto ha ricordato che l’Italia si è resa disponibile a partecipare a missioni per proteggere la navigazione nello stretto di Hormuz, un gesto apprezzato dai militari americani. Ha inoltre precisato che l’Italia non ha mai utilizzato lo stretto di Hormuz per scopi militari, smentendo così indirettamente le accuse mosse dal presidente Usa.
Nel frattempo, la situazione politica americana mostra un calo nei consensi per Trump, con gli ultimi sondaggi che indicano una popolarità intorno al 35-40%, un dato che potrebbe influire sulle decisioni in politica estera, inclusa la gestione delle basi militari all’estero. Tuttavia, Salvini invita a un approccio prudente e a concentrarsi sul dialogo diplomatico, piuttosto che sulle dichiarazioni episodiche.





