Bruxelles, 15 aprile 2026 – La Commissione europea ha annunciato oggi la prossima disponibilità di un’applicazione per la verifica dell’età destinata a rendere più sicuro l’accesso dei minori alle piattaforme social. L’iniziativa, presentata dalla presidente Ursula von der Leyen a Bruxelles, punta a mettere a disposizione uno strumento semplice e gratuito per dimostrare l’età senza compromettere la privacy degli utenti.
Un’app per la verifica dell’età sui social
Nel corso di una conferenza stampa, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sottolineato l’importanza di garantire un ambiente online più sicuro per i bambini, riconoscendo al contempo le opportunità offerte dalla tecnologia digitale. “Lo scorso autunno, nel discorso sullo stato dell’Unione, mi sono impegnata a rendere il mondo online più sicuro per i nostri figli”, ha dichiarato.
L’applicazione funziona su qualsiasi dispositivo – smartphone, tablet o computer – e si configura facilmente utilizzando un documento di identità ufficiale come il passaporto o la carta d’identità. Gli utenti possono dimostrare la propria età in modo anonimo, senza rivelare altre informazioni personali e senza essere tracciati, ha spiegato von der Leyen. Inoltre, l’app è completamente open source, consentendo anche ai Paesi partner di adottarla.
Un fronte comune per proteggere i minori
L’app è stata sperimentata in cinque Stati membri, tra cui l’Italia, e sarà presto disponibile negli store digitali europei. L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia europea che segue le normative del Digital Services Act, in vigore dal febbraio 2024, che obbliga le piattaforme a prevenire i rischi per i più giovani.
A livello internazionale, l’Australia ha già adottato misure stringenti per impedire ai minori di 16 anni di accedere ai social senza consenso parentale. In Europa, Paesi come Francia, Danimarca, Grecia, Spagna e Portogallo hanno formato una “coalizione dei volenterosi digitali” per rafforzare i controlli sull’età digitale. L’app europea di verifica dell’età, che sarà personalizzata a livello nazionale, rappresenta un passo cruciale per uniformare le regole e proteggere milioni di bambini dall’esposizione a contenuti dannosi e dalla dipendenza da social network.
Von der Leyen ha concluso: “Non ci sono più scuse: l’Europa offre una soluzione facile da usare e gratuita per proteggere i nostri figli da contenuti dannosi e illegali”. Il progetto mira a superare le difficoltà attuali, in cui la verifica dell’età sulle piattaforme risulta spesso inefficace o facilmente aggirabile.






