Roma, 1 maggio 2026 – La questione della Global Sumud Flotilla torna al centro dell’attenzione politica e diplomatica italiana, dopo l’abbordaggio della missione umanitaria da parte delle forze navali israeliane. L’organizzazione Global Sumud Italia ha rinnovato l’appello al Governo affinché assicuri supporto legale e protezione consolare agli attivisti italiani coinvolti, chiedendo un intervento deciso contro quanto definito un “sequestro di persona” in acque internazionali.
Global Sumud Flotilla, richieste al Governo e denuncia di violazioni
Secondo la nota diffusa da Global Sumud Italia, l’abbordaggio è avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 aprile in acque internazionali, a circa 900 chilometri da Gaza, vicino a Creta, territorio dell’Unione Europea. L’organizzazione denuncia che gli attivisti sono stati catturati con la forza, privati di accesso consolare e trattenuti senza accuse formali, per poi essere trasferiti in uno Stato terzo senza titolo legale. Global Sumud chiede al Governo italiano di condannare formalmente l’azione israeliana e di avviare un’indagine sulle responsabilità per presunti crimini perpetrati.
Inoltre, si sollecita il rilascio immediato delle imbarcazioni sequestrate e del carico umanitario, nonché l’invio di una nota diplomatica formale a Israele per riaffermare la natura esclusivamente umanitaria della missione e chiedere il non interferimento nel suo passaggio.
Reazioni della società civile e contesto internazionale
La CGIL ha espresso profonda preoccupazione per il mancato rilascio degli attivisti, tra i quali vi sono anche militanti sindacali, denunciando condizioni degradanti e chiedendo al Governo di garantire sicurezza e tutela agli italiani coinvolti, inclusi quelli della Freedom Flotilla, un’altra spedizione umanitaria intercettata recentemente.
Il caso ha suscitato tensioni politiche in Italia, con le opposizioni che hanno chiesto un’informativa urgente in Parlamento, e la Farnesina ha già attivato canali diplomatici per seguire la vicenda. Il ministro della Difesa ha disposto l’invio della fregata multiruolo Fasan verso l’area per eventuali soccorsi.
A livello internazionale, l’ONU ha chiesto un’indagine sugli attacchi alla flottiglia, che, secondo testimonianze, ha subito attacchi con droni, bombe sonore e spray urticanti in navigazione in acque internazionali.
Le tensioni nel Mediterraneo e il complesso scenario geopolitico in Medio Oriente continuano a influenzare le relazioni diplomatiche internazionali, mentre cresce l’appello per la tutela dei diritti umani e il rispetto del diritto internazionale umanitario.






