Roma, 18 aprile 2026 – La crisi geopolitica in Medio Oriente ha ampliato il divario tra auto elettriche e vetture termiche, aumentando i vantaggi economici delle prime soprattutto in termini di costi di rifornimento. Secondo uno studio di Federcarrozzieri, l’associazione delle autocarrozzerie italiane, oggi un’auto elettrica può costare fino al 53% in meno rispetto a una vettura a gasolio, a parità di chilometri percorsi.
Costi di rifornimento: elettrico vs termico
Basandosi sui consumi medi delle vetture elettriche e sui prezzi dell’energia, per percorrere 100 km con un’auto elettrica si spendono in media 5,6 euro se la ricarica avviene in casa, utilizzando la rete domestica. Se invece la ricarica avviene presso colonnine pubbliche, le tariffe variano in base alla velocità di ricarica e all’orario di utilizzo, ma con abbonamenti e pacchetti dedicati si può ridurre il costo tra 6,8 e 10,4 euro per 100 km.
In Italia, dove la percorrenza media annua di un’automobile è di circa 10.200 km, i costi di ricarica si attestano a 571 euro l’anno con ricarica domestica e tra 693 e 1.060 euro se si utilizzano colonnine pubbliche con abbonamenti. Al contrario, i costi per il rifornimento di un veicolo a benzina o diesel si aggirano rispettivamente sui 1.183 euro e 1.208 euro annui.
Federcarrozzieri sottolinea che, con i prezzi attuali, il risparmio derivante dall’uso di un’auto elettrica può arrivare fino a 637 euro all’anno rispetto a un veicolo a gasolio.
Impatti della crisi e prospettive future
Nonostante il vantaggio economico, i prezzi di listino delle auto elettriche restano ancora elevati, limitando l’accesso a una larga fetta di consumatori. Il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli, ha evidenziato la necessità che il governo introduca nuovi incentivi e ampli la platea dei beneficiari, per favorire la diffusione delle vetture elettriche e generare risparmi significativi per la collettività.
Parallelamente, nel panorama tecnologico globale, arriva dalla Cina la notizia del raggiungimento di un’efficienza termica record del 53,09% per un motore diesel, certificata da enti internazionali. Questa innovazione, sviluppata da Weichai Power, potrebbe migliorare l’economia dei motori a gasolio del 14%, contribuendo a un risparmio di carburante e a una riduzione delle emissioni di carbonio. Tuttavia, nel contesto italiano, il diesel continua a subire la concorrenza crescente delle auto elettriche, soprattutto a causa degli aumenti dei costi energetici e delle materie prime come l’alluminio, che incidono anche sui prezzi di riparazione e polizze assicurative.





