Roma, 14 aprile 2026 – I prezzi dei carburanti in Italia mostrano oggi variazioni molto limitate, con il rischio di una possibile ripresa al rialzo legata alle tensioni internazionali sul petrolio. È quanto emerge dall’analisi del Codacons basata sui dati regionali forniti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
Prezzi dei carburanti stabili ma con lievi aggiustamenti
Secondo l’ultimo monitoraggio del Mimit, il prezzo medio della benzina in modalità self service lungo la rete stradale nazionale si attesta a 1,779 euro al litro, mentre il gasolio si posiziona a 2,153 euro al litro. Sulla rete autostradale, i prezzi salgono leggermente, con la benzina a 1,813 euro al litro e il gasolio a 2,187 euro al litro.
Il Codacons sottolinea come i listini di benzina e gasolio registrino oggi solo minimi aggiustamenti rispetto a ieri: il diesel cala di appena 7 millesimi di euro al litro, mentre la benzina perde 3 millesimi. In autostrada le variazioni sono ancora più contenute, rispettivamente -4 millesimi per il gasolio e -2 millesimi per la benzina. Solo alcune regioni, quali Bolzano, Sicilia e Trento, mostrano ribassi più significativi, inferiori però a 1,5 centesimi al litro.
Rischio rialzo legato alla situazione geopolitica
Nonostante la stabilità attuale, il Codacons avverte che il trend discendente dei prezzi alla pompa si è quasi arrestato. L’associazione mette in guardia sul rischio di nuovi aumenti nel breve termine, causati da potenziali tensioni sullo stretto di Hormuz, fondamentale via di transito per le forniture petrolifere mondiali. In assenza di un accordo per la sua gestione, il prezzo del petrolio potrebbe tornare a salire, con conseguenti ripercussioni sulle tariffe dei carburanti in tutta la rete nazionale.
Il Mimit, con il suo Osservatorio sui prezzi, continua a monitorare attentamente l’andamento dei listini, fornendo dati aggiornati per tutelare i consumatori e garantire trasparenza sul mercato dei carburanti.




