Milano, 5 marzo 2026 – Emergono nuovi dettagli sull’incidente che ha coinvolto il tram della linea 9 in viale Vittorio Veneto, a Milano, lo scorso 27 febbraio, un drammatico deragliamento che ha causato la morte di due persone e il ferimento di altre 39.
Testimonianza della compagna di una vittima: “Il tram andava fortissimo”
Flores Calderon, compagna di Ferdinando Favia, uno dei due passeggeri deceduti, ha raccontato di aver subito notato la velocità elevata del mezzo appena salita sul tram alla fermata di via Fabio Filzi, a circa un chilometro dal punto dell’incidente. “Appena siamo saliti abbiamo notato una forte velocità. Il tram andava fortissimo. Poi c’era il caos, urlavano tutti”, ha dichiarato la donna, attualmente ricoverata in codice rosso. Durante il deragliamento, ha perso conoscenza, ma è stata sostenuta proprio dal compagno, rimasto vittima del tragico evento.
Il legale di Flores Calderon, Stefano Benvenuto, ha annunciato che verranno valutate attentamente sia le condizioni tecniche del tram che lo stato dei luoghi dell’incidente. Domani è previsto l’esame autoptico per chiarire meglio le dinamiche dell’accaduto e collaborare con la Procura di Milano nell’indagine per omicidio colposo e lesioni colpose.
Il dramma e le indagini
L’incidente ha avuto conseguenze gravissime: oltre a Ferdinando Favia, imprenditore milanese di 59 anni titolare di un’impresa di marketing e residente a Vigevano, è morto anche Okon Johnson Lucky, quarantenne di origini nigeriane. Entrambi sono stati sbalzati fuori dal tram durante il deragliamento, con Favia trovato incastrato sotto il mezzo e Johnson deceduto in ospedale dopo un arresto cardiaco.
Secondo le prime ricostruzioni, il tram – un Tramlink bidirezionale di ultima generazione – procedeva a velocità elevata quando il conducente ha avuto un malore e non ha attivato uno scambio di binari, causando così la deviazione del mezzo e il successivo deragliamento. Le prime analisi escludono problemi tecnici ai binari o al tram.
Il conducente è stato sottoposto a controlli sanitari e ai test per alcol e droghe, risultati negativi. La Polizia locale e la Procura di Milano stanno approfondendo le indagini, anche attraverso l’analisi del suo telefono cellulare sequestrato.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti vigili del fuoco, ambulanze e la Polizia locale, mentre il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha definito la tragedia “un impatto devastante” e sottolineato che il mezzo era nuovo e l’autista esperto. L’azienda di trasporti Atm ha espresso profondo cordoglio e collaborazione con le autorità giudiziarie.
Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto di questa tragedia che ha scosso profondamente la città di Milano.





