Torino, 24 aprile 2026 – Elsa, la quindicenne biellese rimasta gravemente ferita nel rogo di Capodanno a Crans-Montana, è uscita dopo 58 giorni dalla terapia intensiva del Centro grandi ustionati del Cto di Torino. La giovane è stata dimessa dalla terapia intensiva e verrà trasferita per un percorso di demedicalizzazione presso l’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino, dove rimarrà alcune settimane prima del rientro a casa.
Il percorso di cura di Elsa
Il trasferimento di Elsa rappresenta un passo importante nella sua riabilitazione dopo le gravi complicanze affrontate sin dal suo arrivo al Cto, avvenuto il 26 febbraio scorso con un trasporto in elicottero da Zurigo. Il direttore del Centro grandi ustionati, Massimo Navissano, ha sottolineato come il successo ottenuto sia frutto del lavoro multidisciplinare di un ampio team di specialisti che ha seguito la giovane: anestesisti, chirurghi plastici e generali, psicologi, psichiatri, gastroenterologi, dietiste, fisiatri, fisioterapisti, nefrologi e logopediste.
«Siamo contenti di poter dire che la fase acuta, la fase a rischio della vita, è superata e adesso inizia la fase degli esiti», ha dichiarato Navissano. Il trasferimento in una struttura pediatrica temporanea è stato pensato per rendere più dolce e meno traumatica la transizione dalla terapia intensiva al ritorno a casa. La ragazza continuerà a essere seguita dal centro per il trattamento delle cicatrici e tutte le cure necessarie nella fase post-acuta.
Le reazioni e il sostegno istituzionale
L’annuncio della dimissione dalla terapia intensiva è stato dato questa mattina durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i genitori di Elsa, i medici del Cto e l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi. Il percorso di recupero della giovane è seguito con attenzione anche dalle istituzioni sanitarie piemontesi, che hanno garantito supporto e continuità delle cure.
Elsa, simbolo di forza e resilienza, prosegue così il suo cammino verso la ripresa dopo la tragedia di Crans-Montana, località svizzera nota per le sue rinomate stazioni sciistiche e il recente grave incendio che ha causato numerose vittime tra cui molti minorenni.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Tragedia di Crans-Montana, arrivate le fatture dall’ospedale svizzero alle famiglie delle vittime






