LONDRA, 24 APRILE 2026 – Emergono nuovi dettagli sull’attività criminale di Jeffrey Epstein nel Regno Unito, a seguito di un’approfondita inchiesta giornalistica della BBC che ha ricostruito come il finanziere pedofilo americano abbia continuato a reclutare giovani donne e ragazze anche dopo il 2015, anno in cui Scotland Yard aveva deciso di archiviare senza indagini formali una prima denuncia a suo carico.
Epstein a Londra: reclutamento e insabbiamento
Il defunto Jeffrey Epstein ospitò diverse donne e ragazze in appartamenti affittati nella zona residenziale di Kensington and Chelsea, a Londra, in un periodo successivo al 2015. Questo avvenne nonostante la decisione della polizia britannica di chiudere senza procedimenti la denuncia presentata da Virginia Giuffre, una delle vittime più note di Epstein e sua accusatrice storica anche contro l’ex principe Andrea.
Le indagini della BBC, basate su email e documenti estratti dagli Epstein Files, rivelano che molte vittime, soprattutto giovani provenienti dalla Russia e dall’Est Europa, venivano trasportate a Londra in treno, spesso con l’Eurostar da Parigi, per essere poi messe a disposizione del finanziere e del suo giro di amici ricchi e potenti. Alcune di queste giovani sarebbero state anche costrette a reclutare altre ragazze, alimentando così una rete di traffico sessuale.
Le implicazioni britanniche e i personaggi coinvolti
Lo scandalo ha avuto ripercussioni significative in Gran Bretagna. Solo negli ultimi mesi si è assistito a un rilancio investigativo che ha posto sotto la lente della polizia le relazioni strette di Epstein con figure di spicco, tra cui il terzogenito della regina Elisabetta II, il principe Andrea, e l’ex uomo politico Peter Mandelson, figura di spicco del New Labour legata all’attuale governo di Keir Starmer. Entrambi i personaggi sono stati recentemente protagonisti di arresti per alcune ore nell’ambito di indagini collegate al caso.
La vicenda riapre così il dibattito sulle responsabilità di Scotland Yard e sulle lacune investigative nel Regno Unito, analogamente a quanto avvenuto negli Stati Uniti, dove Epstein fu condannato tardivamente e morì in carcere a New York nel 2019, ufficialmente per suicidio.
Il caso mantiene alta l’attenzione internazionale, riportando alla luce una rete estesa di abusi e traffici, che ha coinvolto decine di giovani vittime e figure di rilievo politico e sociale.





