Aosta, 6 maggio 2026 – La prima stima dei danni subiti dalla Repubblica Italiana a seguito della strage avvenuta la notte di Capodanno a Crans-Montana ammonta a 300mila euro. Lo rende noto la richiesta di costituzione di parte civile inviata dall’avvocato Romain Jordan alla procura di Sion, riferita dall’ANSA. Si tratta, precisano gli uffici legali incaricati dall’Avvocatura generale italiana, di un importo preliminare che riguarda esclusivamente le spese sostenute dal Dipartimento della Protezione Civile. La cifra dovrà essere integrata con i costi aggiuntivi sostenuti da altre amministrazioni e dalle Regioni, in particolare per le spese sanitarie relative alla presa in carico dei feriti.
La strage di Crans-Montana e le prime conseguenze economiche per l’Italia
L’evento tragico si è verificato la notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 nel locale “Le Constellation”, a Crans-Montana, nota località sciistica nel Canton Vallese, in Svizzera. Il rogo sarebbe stato scatenato dall’uso improprio di fontane pirotecniche su bottiglie di champagne che avrebbero incendiato i pannelli fonoassorbenti in poliuretano del soffitto, materiale altamente infiammabile. Il rogo ha causato la morte di 41 persone, tra cui sei italiani, e il ferimento di 115 persone, di cui 11 italiane. La maggior parte delle vittime erano giovani e giovanissimi. La strage ha avuto una risonanza internazionale, coinvolgendo diversi Paesi per la nazionalità delle vittime.
La richiesta di risarcimento
L’avvocato Romain Jordan, che rappresenta numerose famiglie delle vittime italiane, ha depositato la richiesta di costituzione di parte civile presso la procura di Sion, nella quale viene indicata la prima quantificazione dei danni economici per l’Italia. Jordan sottolinea che questa cifra è ancora provvisoria e non comprende tutte le spese sanitarie e di altri enti coinvolti nella gestione dell’emergenza.






