Brescia, 6 maggio 2026 – Si è spento nella notte tra martedì e mercoledì all’età di quasi 70 anni Evaristo Beccalossi, una delle figure più emblematiche del calcio italiano e storico centrocampista dell’Inter. Nato a Brescia il 12 maggio 1956, Beccalossi aveva rappresentato un simbolo per i colori nerazzurri e per il calcio lombardo in generale. Negli ultimi mesi le sue condizioni di salute erano peggiorate dopo un grave malore che lo aveva colpito a gennaio 2025, portandolo a un lungo periodo di coma.
Evaristo Beccalossi: addio a una leggenda del calcio
Evaristo Beccalossi è deceduto presso la clinica Poliambulanza di Brescia, dove era ricoverato dal momento del malore. La notizia ha suscitato grande commozione nel mondo del calcio e nella sua città natale. Beccalossi era noto non solo per le sue qualità tecniche, ma anche per il suo carattere e la sua capacità di essere un trascinatore in campo. Il suo soprannome, “Dribblossi”, coniato dal celebre giornalista Gianni Brera, testimonia la sua abilità nel dribbling e nella fantasia calcistica.
Nella sua carriera da calciatore, Beccalossi ha vestito le maglie di club importanti, dal Brescia all’Inter, con cui ha vinto lo scudetto nella stagione 1979-1980 e due Coppe Italia. Dopo l’esperienza nerazzurra, ha giocato anche con Sampdoria, Monza, Barletta e altri club, chiudendo la carriera agonistica nei primi anni ’90. Dopo il ritiro, ha svolto ruoli dirigenziali e di capo delegazione nelle nazionali giovanili italiane, oltre a essere noto commentatore televisivo.






