Bisceglie, 19 aprile 2026 – La notte scorsa un grave episodio di violenza ha scosso la provincia di Bari: Filippo Scavo, 43 anni, è stato ucciso in una sparatoria all’interno della discoteca Divine club di Bisceglie, ex Divinae Follie. L’omicidio, che ha visto l’esplosione di almeno quattro colpi d’arma da fuoco, è attualmente al centro delle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Bari, che ipotizza il reato di omicidio aggravato dall’aggravante mafiosa.
Chi era Filippo Scavo?
Filippo Scavo, residente nel quartiere Carbonara di Bari, era considerato un esponente del clan mafioso Strisciuglio di Bari. Il suo nome compare in numerosi atti giudiziari della Dda relativi a scontri tra clan baresi avvenuti negli ultimi anni in locali notturni e discoteche della provincia. In particolare, Scavo è citato in alcune informative delle forze dell’ordine nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Antonella Lopez, la giovane 19enne uccisa per errore nel settembre 2024 all’interno della discoteca Bahia Beach di Molfetta, durante una sparatoria tra giovani affiliati a diversi clan baresi.
Negli atti investigativi, emerge che Scavo avrebbe partecipato a un episodio di violenza in un locale di Bari nel marzo 2024, durante il quale avrebbe affrontato un esponente del clan rivale Capriati. La Dda di Bari ha concentrato le indagini sugli scontri tra i gruppi criminali delle famiglie Capriati, Palermiti, Parisi e Strisciuglio, che spesso si fronteggiano nei luoghi di aggregazione giovanile, in particolare nelle discoteche, teatro di frequenti alterchi e violenze.
La dinamica della sparatoria a Bisceglie
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo Investigativo, della Tenenza di Bisceglie e della Scientifica, la sparatoria è avvenuta intorno alle 4 del mattino all’interno del Divine club, con almeno quattro colpi di pistola esplosi di cui uno ha raggiunto la vittima alla base del collo. Scavo è stato soccorso dal personale del 118, ma è deceduto poco dopo il suo arrivo all’ospedale di Bisceglie.
Le indagini hanno evidenziato il coinvolgimento di più persone nell’azione di fuoco, tra cui almeno due armate di pistola. Gli inquirenti stanno acquisendo le registrazioni degli impianti di videosorveglianza per ricostruire la dinamica dell’agguato. Le forze dell’ordine del comando provinciale di Trani e della Tenenza di Bisceglie stanno procedendo con gli accertamenti per individuare i responsabili.






