Massa, 17 aprile 2026 – Continuano a mergere nuovi dettagli sulla tragica vicenda dell’omicidio di Giacomo Bongiorni, avvenuto nella serata dell’11 aprile in piazza Felice Palma a Massa. Il 17enne accusato di omicidio volontario, arrestato insieme ad altri quattro indagati, sostiene di aver reagito per difendersi dopo essere stato colpito da Bongiorni. La difesa, affidata all’avvocato Nicola Forcina, sottolinea come le testimonianze raccolte confermino la versione degli indagati.
Testimonianze e ricostruzione dei fatti
Secondo quanto riferito dall’avvocato Nicola Forcina, durante l’interrogatorio di garanzia davanti al gip minorile di Genova, il 17enne ha ribadito la propria versione dei fatti, già espressa al primo interrogatorio di domenica scorsa. Due testimoni esterni, un altro minore amico del gruppo ma non coinvolto nell’episodio e una ragazza seduta a un tavolino del locale di piazza Palma, confermerebbero la versione difensiva. Questi racconti risultano particolarmente importanti anche per colmare alcune lacune delle immagini delle telecamere di sorveglianza, che non riprendono integralmente tutta la dinamica della rissa.
L’avvocato Enzo Frediani, che assiste Eduard Alin Carutasu, 19 anni, ha spiegato che le telecamere presenti in piazza coprono solo la fase iniziale e conclusiva della rissa, lasciando una “zona d’ombra” nella parte centrale della vicenda. In particolare, non è visibile la testata di cui parla il 17enne, episodio al centro della sua difesa.
I funerali di Giacomo Bongiorni
Domani, alle 15, si terranno i funerali di Giacomo Bongiorni nel Duomo di Massa. In segno di cordoglio e partecipazione, il sindaco Francesco Persiani ha proclamato il lutto cittadino, disponendo l’esposizione delle bandiere italiana ed europea a mezz’asta sul Palazzo Comunale e sugli altri edifici pubblici. Il primo cittadino ha inoltre invitato la popolazione a mantenere un comportamento rispettoso e a partecipare con senso di comunità al momento di dolore.
Nel decreto con cui è stato proclamato il lutto, il sindaco Persiani ha condannato fermamente l’episodio di violenza, definendolo “deplorevole e brutale”, sottolineando lo sconcerto che ha colpito la città e la necessità di ribadire con forza la contrarietà a ogni forma di violenza e intolleranza. Il cordoglio e la vicinanza alla famiglia Bongiorni sono espressi con toni solenni, che riflettono il dolore collettivo di Massa.
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