Chi siamo
Redazione
venerdì 1 Maggio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Cronaca

Scambio con Usa, richiesta alle studentesse venete: “Rendete pubblici i profili social della famiglia”

La richiesta di rendere pubblici i social network familiari per partecipare a uno scambio scolastico negli Stati Uniti riaccende il dibattito sulla privacy digitale e sui controlli online

by Marco Andreoli
18 Settembre 2025
Scambio con Usa, richiesta alle studentesse venete: “Rendete pubblici i profili social della famiglia”

Social network | Shutterstock - alanews

Vicenza, 18 settembre 2025 – Nell’ambito di un programma di scambio culturale con un liceo statunitense, due studentesse venete si sono trovate di fronte a una richiesta tanto inusuale quanto controversa: rendere pubblici tutti i profili social personali e familiari per poter trascorrere un anno di studi negli Stati Uniti. La notizia, inizialmente emersa in luglio, ha sollevato un acceso dibattito sulla privacy digitale e sulla sorveglianza online, un tema approfondito recentemente anche dal New York Times.

La richiesta alle due studentesse venete

Le due ragazze, di 14 e 16 anni, provenienti da una cittadina della provincia di Vicenza, hanno ricevuto una mail chiara e senza possibilità di appello: per ottenere il visto e vivere l’esperienza scolastica negli USA, era necessario “aprire” i loro profili su piattaforme come Facebook, Instagram e TikTok, e la stessa condizione è stata imposta anche ai genitori e ai familiari più stretti. La misura, motivata da ragioni di sicurezza e controllo, ha suscitato preoccupazione tra le famiglie, soprattutto per le implicazioni in termini di libertà individuale.

Sorveglianza digitale e opinioni politiche sotto controllo

Un articolo del New York Times, firmato dall’avvocatessa per i diritti civili Elizabeth Daniel Vasquez, ha messo in luce come negli Stati Uniti la sorveglianza digitale sia oggi capillare e in continua espansione. Contenuti che dovrebbero restare privati — come opinioni politiche e attività personali — sono infatti accessibili alle autorità senza particolari restrizioni legali. Questa situazione è aggravata da una crescente pressione sulle famiglie straniere che desiderano studiare negli USA, con tutor scolastici che ammoniscono di evitare qualsiasi commento politico per non mettere a rischio visto e percorso di studi.

Il diritto alla privacy, definito dal giudice della Corte Suprema Louis Brandeis come “diritto a essere lasciati in pace”, sembra così minacciato da nuove forme di controllo digitale, che rischiano di limitare non solo la libertà di espressione ma anche la serenità delle famiglie coinvolte.

Le storie delle studentesse venete non sono isolate: analoghe richieste sono pervenute ad altre famiglie italiane impegnate in scambi scolastici con gli Stati Uniti, confermando un trend preoccupante che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti nei prossimi mesi.

Tags: ScuolaStati UnitiVeneto

Related Posts

Disneyland in California
Esteri

Disneyland introduce il riconoscimento facciale, cresce il dibattito su privacy e sicurezza negli Usa

Un registro elettronico
Cronaca

Modifica dei voti nel registro elettronico, due docenti indagate a Reggio Emilia per falso

Una foto combo mostra Cole Tomas Allen, 31enne di Torrance in California
Esteri

Cole Tomas Allen, profilo e movente dell’uomo che ha tentato di uccidere Trump

Il presidente della Fed Jerome Powell
Esteri

Usa, la procura abbandona le indagini sul presidente della Fed Powell

Pentagono
Esteri

Il Pentagono valuta la sospensione della Spagna dalla Nato

Agenti ICE nella bufera negli USA
Esteri

Il Senato Usa approva una misura da 70 miliardi per finanziare l’Ice

Articoli recenti

  • Trump contro l’Italia: “Non ci hanno aiutato in Iran, probabile ritiro delle truppe”
  • Flotilla, a Roma “Blocchiamo tutto” arriva a piazza dei Cinquecento
  • Milano, migliaia in corteo per la Flotilla sotto attacco
  • Cospito resta al 41 bis: il governo rinnova il carcere duro
  • Caso Ranucci-Nordio, scontro aperto: la Rai invia una lettera di richiamo

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.